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Posted on Author Kir Posted in Film


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    Hai perso la password? E la sua ribellione fa vibrare corde sopite di molti spettatori. Stiamo proteggendo chi amiamo o abbiamo solo paura di mostrarci per come siamo???

    Quanto costa essere autenticamente se stessi??? Posso riconoscermi persona al di là di gusti o inclinazioni sessuali???

    E quel che è peggio è che la sua visione dell'Italia retrograda risulta ancor più passatista della mentalità che vorrebbe irridere per l'atteggiamento bonario e paternalista con cui la mette in scena. Per questo, sulle sequenze umoristiche quel che alla fine emerge è la contraddizione fra chi da una parte esalta lo scompiglio e dall'altra si appiglia alla prosecuzione del pensiero comune.

    Tanto che nell'incrocio di presente e passato, con l'ausilio di un canzoniere vintage che attinge indiscriminatamente al repertorio pop di varie decadi, alla commedia ozpetekiana manca solo l'esibizione di qualche telefono bianco. C'è una bella trovata narrativa nella commedia che Ozpetek ha scritto con Ivan Cotroneo. Dopo un annoso soggiorno a Roma dove si è sprovincializzato, Tommaso Cantone torna nella Lecce natia, deciso a fare una rivelazione scandalosa alla sua famigliona: è gay.

    Confida l'intento al fratello Antonio che lo spiazza, anticipandolo. Vista la reazione del padre, colpito da infarto, e lo sconcerto della parentela, Tommaso è costretto a tacere, anzi a rimanere a Lecce per occuparsi del pastificio di famiglia. Venduta in 15 paesi stranieri dopo il passaggio alla Berlinale , è una commediona corale più abile che intelligente, un po' squilibrata: nella prima ora dà troppo spazio a Fantastichini che sul padre autoritario e reazionario ci marcia.

    Felice il reparto femminile con la nonna trasgressiva della Occhini e l'eccentrica zia della Ricci, ma anche per la brava Grimaudo e la Savino, madre dei due gay, irresistibile caratterista comica.

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    David di Donatello per Fantastichini e Occhini. Tutto perfetto o quasi nella riuscitissima commedia di Ozpetek, tranne forse Che risulta d'effetto, certo, ma promette scenari e sviluppi che vanno oltre quelli realmente presenti nella storia. A rigore, una "mina vagante" é un oggetto altamente e facilmente esplosivo, incontrollabile negli spostamenti perché trascinato qua e là dalla corrente: nessuno dei convincenti personaggi [ Che dire di un padre del Sud colpito da infarto di fronte alla rivelazione dell'omossessualità del figlio?

    Mine vaganti potrebbe sembrare un film sulla libertà dell'individuo,sulla spinta ineludibile che anima ciascuno di noi ad essere se stesso, a perseguire i propri ideali. Spinta che quando svanisce genera un ripiegamento , un'amarezza che segna la vita in una resa, cruda ma inevitabile, alla realtà. Mine vaganti al di là delle apparenze non parla della libertà e della parellela ricerca della felicità.

    Trovo che questa pellicola possa inserirsi come uno dei migliori capitoli nella filmografia di Ozpetek. Le mine vaganti del titolo sono le protagoniste di una storia che si bilancia sulla doppia polarità intima e corale, e dove gli antagonismi si toccano, "esplodono" e si annullano. Punto di partenza: una giovane donna che tenta il suicidio il giorno delle sue nozze e un giovane neolaureato [ Il sud, la Puglia, una splendida e luminosa Lecce fanno da sfondo a questa storia familiare che combatte con un "lutto morale" dovuto alla rottura della perfetta apparenza che i Cantone, respettati da tutta la città, sono costretti a subire a causa della dichiarata e inaspettata omosessualità di uno dei figli Preziosi.

    Gli equilibri sembrano spezzarsi e la famiglia sembra non reggere il colpo di [ Un ritorno da parte del regista ai temi dell'omosessualità iniziato ne "Le fate ignoranti"?. La diversità serve a veicolare un messaggio: la vita è fatta di scelte e decisioni che ci permettono di viverla felicemente oppure no. Le vicissitudini di una famiglia meridionale di industriali della pasta si collocano al centro di questa agrodolce commedia la cui ambientazione si rispecchia in una splendida Lecce calda e assolata.

    Tommaso Riccardo Scamarcio , giovane figlio di una ricca famiglia di industriali salentini, decide che è giunta l'ora di confessare ai suoi genitori conservatori fino al midollo la sua omosessualità.

    Il suo sogno è quello di fare lo scrittore, e durante i suoi studi a Roma ha conseguito la laurea in lettere invece che in economia e commercio, come aveva millantato alla famiglia. Film intenso come lo sono quasi tutti i film di Ozpetek ma interpretato questa volta da attori diversi ma sempre preparati al ruolo. La trama e' drammaticaironica e prende il pubblico poiche' gradevole.

    Il film nel complesso e' piu' che simpatico. Perché esso sembra autentico, scritto con naturalezza, [ Finalmente un film italiano intelligente, non ovvio, anzi attuale, contro i pregiudizi. L'ambientazione è intrigante, i dialoghi serrati e arguti - c'è la mano di Cotroneo, questo è evidente - la fotografia un capolavoro. Personaggio controverso Ozpetek, a mio avviso un tantino sopravvalutato dai più.

    Bisogna riconoscergli di aver sdoganato e umanizzato l'omosessualità nel cinema italiano del XXI secolo. E i migliori. Troviamo qui, non tanto il tema -più appariscente- del [ Antonio e Tommaso Catone sono gli eredi di un importante pastificio nel salento, aperto dalla nonna segretamente innamorata del cognato, diretto con competenza e autorità dal padre ed in cui Antonio ha pestato per anni fedele servizio.

    di Adriano Silvestri - Il Mondo del Cinema in Puglia Anno VII

    Film che, in quasi due ore, riesce a non raccontare nulla, non fa riflettere, non diverte. Regia incerta che non sa decidere se adeguarsi alle strategie della commedia leggera, piuttosto che a quelle del realismo descrittivo o del linguaggio simbolico.

    Uno spreco di buoni attori, palesemente a disagio Fantastichini, Occhini nel dar vita a figure che non sanno liberarsi mai dell'immagine di macchietta [ Io adoro Ozpetek e ho visto tutti i suoi film ma credo che questo sia il mio preferito.

    Il cast è favoloso. Divertenti, spassose ma anche profondamente emozionanti, le mine vaganti di Ozpetek lasciano nello spettatore una insolita ed esplosiva miscela di buonumore e malinconia, legata soprattutto ai magnifici personaggi, tanto caricaturali quanto azzeccati. Cast di alto livello Fantastichini su tutti, ma anche Scamarcio, Ricci, Occhini Inutile difendersi: siamo noi.

    Pugliesi, viscerali e insieme permeati di apparenza. Avvinghiati strenuamente a radici vetuste ma ormai secche,concentrati e ipertesi in un presente vorticante, disillusi su un futuro che non vogliamo ci preoccupi. Meravigliosa la nonna, coerente fino all'irrazionale con i valori in cui crede. Si sforza di trasmetterli, di coltivare nei suoi discendenti la sensibilità [ Storia di amore trattenuto. Di bocconi di tenerezza deglutiti a forza.

    Non solo il protagonista ,Tommaso Scamarcio , gay non dichiarato che vuole,ma teme di dichiararsi alla sua famiglia , soprattutto a suo Padre. In realtà si scopre nel film che è condizione di tutti Ognuno ha un amore ,un palpito, che deve tenere per sé Mi riferisco in particolare ad uno che forse potrebbe [ L'alternanza degli umori , il dissidio interiore perenne di individui in cerca di equilibrio , è solo in parte segnato dalla critica o dall'ostilità altrui.

    Se il padre di Tommaso reagisce goffamente e con rozzezza alla dichiarata condizione del primogenito [ Il duemila era l'anno della novità, era l'anno dove barriere europee, culturali, mondiali, almento idealmente, sarebbero dovute precipitare per dar spazio a libertà e anticonformismi vari. Un regredimento, quindi, quello che mestamente fa osservare il protagonista? Un regredimento verso la società ben compatta, verso il perbenismo, verso la paura di mettere il naso fuori [ Ogni tanto capita di assistere alla proiezione di un film di cui non si sentiva affatto il bisogno: questo è capitato a me vedendo questo film men che mediocre, dal titolo fin troppo furbesco.

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    Me la sbrigo con poche osservazioni, a cominciare dagli aspetti meno urtanti, a quelli proprio insopportabili. Primo: la recitazione. Mediocre, quasi svogliata, quella di Placido; a dir poco noiosa quella di [ Ferzan Oxpetek abbandona i toni drammatici e sperimenta la commedia, e per farlo utilizza il pampleth dei parenti serpenti, colladauta sin dai film di Mario Monicelli e Dino Risi.

    L'immancabile tavolata ormai divenuto un leit motiv del regista presenta portate intrise di ipocrisie, amarezze, velleità, cose non dette, cose dette che non dovevano essere dette , malori e sorrisi tirati, servite per [ Alla solita ambientazione "romana" sceglie il Lecce e spinge il pedale sull'ecce [ Il pudore oggi non ha più limiti e vorrei subito precisare che non intendo il pudore riferito a tematiche simil-moraliste riguardo la sessualità trattata nel film , ma al rispetto di opere cinematografiche di altri.

    Lo so che Ozpetek realizza film un po' particolari, è un genere tutto suo, ma questa volta ha superato ogni limite. La tranquillità dei Cantone, famiglia dell'alta borghesia salentina, proprietaria di un industria di pasta, viene irrimediabilmente infranta dall'annuncio dell'omosessualità del figlio maggiore,Antonio Preziosi , nel bel mezzo di una cena di famiglia, anticipando il fratello Tommaso Scamarcio che nello stesso convivio avrebbe dovuto fare il medesimo annuncio: Antonio verrà estromesso dagli affari [ Una commediola che vorrebbe essere film d'autore ma che riesce al massimo a strappare un mezzo sorriso ogni tanto, subito smorzato dalle scarse performance degli attori e da una narrazione che scorre malamente.

    I personaggi sono senza spessore, non si elevano oltre il livello di macchiette. La trama, anche se semplicissima, avrebbe potuto dare spunto a un sacco di situazioni comiche e di battute [ Ad essere obiettiva, mi pare esagerato definire "ottimi" gli attori e la regia di questo film. Sono omosessuale, e dal mio punto di vista un film del genere poteva andare bene venti anni fa.

    Nel lo trovo del tutto inutile. Il personaggio del padre in particolare è una caricatura superficiale con battute esageratamente melodrammatiche. La recitazione a livello di fiction televisiva non aiuta.

    In una frase il mio giudizio sul film è: "Almodovar vorrei ma non posso". Commento sintetico ma esaustivo: 'Mine Vaganti' è una splendida commedia, di quelle che [ In una Puglia stupendamente fotografata si accendono le luci sulle ombre, si chiudono i sipari perchè si possa vedere quello che c'è fuori, oltre la rappresentazione di se stessi.

    Questo non è un film sull'omosessualità ma un film sulla libertà in cui i sentimenti devono poter vivere, un film che ci invita a lasciarsi andare nel vivere le emozioni perche' [ Ozpetek è sempre stato un bluff. Il livello è quello di un buon prodotto televisivo, ma tutto è scontato, ovvio, banale.

    Il film è fatto molto bene.

    Vi consiglio di andarlo a vedere. Vuoi la commedia? Vuoi il dramma? Vuoi l'introspezione? Vuoi le performances di bravi attori?

    Vuoi una buona fotografia? Vuoi una godibile colonna sonora? Insomma non hai che da gustare il banchetto. Capitalismo familiare e maschile, le donne in casa a garantire l'eredità della gestione del piccolo [ Sono uscita soddisfatta dal cinema ottimo film. Mi sono piaciuti soprattutto Fantastichini la Occhini e Preziosi. Strano film questo, ottimo in alcuni momenti e mediocre in altri ma senza ombra di dubbio magnificato con TROPPA benevolenza, a mio parere, dal mondo dei critici per la presenza nel cast tecnico di Cotroneo, un vero e proprio mostro sacro ormai.

    But loose cannons are used to create disorder, to put things in places where no one wants them to be, to disturb everything, and upset plans.

    Queste merci vengono semplicemente adagiate sul pianale del veicolo, diventando delle vere e proprie mine vaganti per la sicurezza del veicolo e del conducente. These goods are simply placed on the vehicle's floor and become " time bombs " for the safety of the driver and vehicle.

    Noi non siamo mine vaganti. We're not loose ends. Avevamo paragonato gli agenti ribelli a delle mine vaganti. We talked about these rogues being loose cannons. Un autocarro di 40 tonnellate fuori da ogni controllo è un'arma pericolosa, e non è possibile tollerare la presenza di vere e proprie mine vaganti sulle strade. An out-of-control tonne lorry is a dangerous weapon, and moving bombs of this kind must not be tolerated. Mine vaganti che dovremmo conoscere? Any land mines we should be aware of?

    Una conferma d'amore per Lecce e il Salento, da parte di Ozpetek, dopo il suo Mine Vaganti , del , interamente girato tra Lecce, Gallipoli e dintorni. This is a confirmation of Ozpetek's love for Lecce and Salento after his movie Loose Cannons, entirely filmed in Lecce, Gallipoli and surrounding area. You don't get there without knowing how to sidestep a few landmines.

    Due mine vaganti fanno un botto clamoroso, ma feriscono la gente. L'unica cosa più complicata dell'amore è la famiglia! Non farti mai dire dagli altri chi devi amare, e chi devi odiare. Sbaglia per conto tuo, sempre. È il monito che l'anziana nonna rivolge al nipote Tommaso rientrato a casa da Roma deciso ad affermare le proprie scelte personali anche a costo di scontrarsi con la famiglia. Quella di Tommaso, il figlio minore dei Cantone proprietari di un pastificio in Puglia, è una famiglia numerosa e stravagante.

    In casa c'è molta attesa per il suo ritorno: la nonna ribelle e intrappolata nel ricordo di un amore impossibile, la mamma Stefania, amorosa ma soffocata dalle convenzioni borghesi, il padre Vincenzo deluso nelle aspettative sui figli, la zia Luciana a dir poco eccentrica, la sorella Elena che rifugge un destino da casalinga, il fratello Antonio da affiancare nella nuova gestione del pastificio di famiglia.

    Insieme a loro Alba, la cui strada incrocia professionalmente quella dei Cantone. Ed anche per questo il soggiorno di Tommaso dovrà protrarsi ben più a lungo del previsto Vedi in iTunes.


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