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BEARSHARE 2009 ITALIANO SCARICARE


    BearShare è un programma per condividere, scoprire e scaricare musica e video . È possibile vedere il profilo di altri utenti con le loro foto e le librerie musicali. BearShare download gratuito. Dopo aver scaricato e installato il programma appare una casella di Numero di download (in italiano): 17, Scarica BearShare 8 - Versione: 8 - Sistema: WinXp - Vista - 7 Aggiornamento per BearShare alla versione 8, un software P2P 31 Ottobre In Italiano. Download Bearshare Gratis. pecciola 2 Giugno Il Programma si chiama Bearshare e ti permette di scaricare a velocità impressionanti senza.

    Nome: bearshare 2009 italiano
    Formato:Fichier D’archive
    Sistemi operativi: Android. iOS. MacOS. Windows XP/7/10.
    Licenza:Solo per uso personale (acquista più tardi!)
    Dimensione del file: 62.38 MB

    Gratuito e multilingua, si installa e si configura davvero in pochissimi passaggi. Definizione Software Adware Sono quei software programmi chiamati comunemente anche adware in inglese, contrazione di Cosa molto importante, soprattutto di questi tempi, è che Bearshare è un client P2P legale. Scopri il sistema di parcheggi per il centro storico.

    I programmi più scaricati.. Adobe Photoshop CC.

    Moltissime persone scaricano illegalmente un film proprio perchè non vogliono pagarlo, punto, e questo riguarda anche musica, libri eccetera. Questo non è percepito come furto, ma secondo me invece dovrebbe esserlo. Personalmente, come utente che ha sempre pagato per i servizi di cui usufruisce, il buonismo verso la pirateria mi ha sempre infastidito enormemente. Anche perchè a causa di questo devo svicolare tra mille gabole antipirateria quando vado ad acquistare un videogioco.

    Un film lo guardo legalmente tramite noleggio con 60 centesimi, un patrimonio? Se invece voglio acquistarlo, prima lo guardo, poi aspetto che il prezzo scenda almeno a 10 euro cosa che accade per la maggior parte dei film a pochi mesi dal lancio del supporto e lo compero per potermelo gustare con calma e in lingua originale quante volte voglio.

    Mi ha risposto, candidamente, che erano cd masterizzati da lui stesso. Prima che Ebay gli chiudesse l'account ne aveva già venduti un centinaio, con notevole guadagno. Dov'è la buona fede? Grezzo, infatti il problema è proprio trovare una soluzione che sia un giusto compromesso tra il colpire il file-sharing a scopo di lucro condannato da tutti, direi , e il rispettare gli utenti che ricorrono a questa pratica per necessità.

    Le leggi che ci sono adesso non fanno ne l'una ne l'altra cosa. Bravo Paolo, equilibrato e ragionevole come sempre! Per la copertina, concordo con Daniele Grezzo: non sono d'accordo. Secondo me la maggior parte delle persone scarica film illegalmente non perché "non vuole pagarlo" ma semplicemente perché è più comodo che andare a noleggiarlo al Blockbuster.

    Recuperare una copia di un film da comodamente seduti sulla propria poltrona è nettamente più semplice e veloce. Se fosse possibile acquistare i film da iTunes o programmi simili, sono pronto a scommettere che la pirateria diventerebbe un fenomeno molto meno diffuso. La dimostrazione pratica sta nell'ambiente che tu stesso citi: quello dei videogiochi. Da che è nata la possibilità di acquistare giochi comodamente seduti sulla propria poltrona tramite Steam, LiveArcade, PSNetwork o WiiShop la pirateria è diminuita.

    La diffusione di catene di negozi che comprano e vendono l'usato come il Gamestop poi ha dato un altro colpo mostruoso alla pirateria. Questo sta ammazzando la pirateria videoludica, non tutti i sistemi di protezione insulsi che mi impediscono di installare un gioco più di 2 volte oppure mi bloccano il pc perché uso un drive virtuale. Non è questione di risparmio, è questione di comodità. Credo che fondamentalmente i tempi sono cambiati e chi non si vuole adeguare dovrà per forza morire.

    Poi che strano: ogni volta che qualche genio decide di aumentare i prezzi di dc e dvd, la pirateria aumenta: ma è veramente una cosa incredibile Ripeto: secondo me il modello di distribuzione di prodotti multimediali che le Major e le varia SIAE si ostinano ottusamente a difendere è morto e sepolto: i pochi che lo capiscono Itunes, Amazon probabilmente sopravviveranno, gli altri si estingueranno, come i dinosauri. Cordiali saluti Luca. Danilo, non sono affatto d'accordo.

    Ritengo che il download "in buona fede" rappresenti solo una piccolissima parte degli utenti, e i numeri lo dimostrano. Innanzitutto gli ambulanti con materiale illegale sono sempre attivi, non credi che sia più comodo andare da blockbuster piuttosto che rischiare comperando un DVD pirata per strada?

    No, mi spiace, ma non ci siamo. Dio ce ne scampi da Steam, ha dei sever talmente lenti che alla pirateria non ha fatto neanche un baffo.

    Quanto al presunto calo di pirateria per console imputabile a servizi come Live Arcade, mi permetto di contraddirti di nuovo. Ma già la tendenza si era vista con il Dreamcast, che pure aveva come sistema operativo una sorta di Windows semplificato, e quindi più semplice da decifrare. Gli ISO per PS2 resistono ancora fortemente in giro per la rete, e a nessun disonesto viene in mente di fare un salto da Gamestop per acquistare le novità. Operazione Sottoveste e' esattamente la pietra di paragone della stupidita' delle major.

    Mai uscito in DVD, e questo nonostante ne venderebbero una quantita' vergognosa. Escono le porcherie piu' assurde, ma quello no.

    Anni fa si parlava spesso dei danni che il file sharing avrebbe arrecato al mondo della musica, del cinema, ecc Ero e sono tra quelli che sostengono che proprio grazie ad internet ed al file sharing un'enorme quantità di produzioni, altrimenti confinate in chissà quali scaffali, hanno avuto la loro dignitosa distribuzione ovvio E' un po' la stessa logica del successo dei sistemi operativi Microsoft che per una serie di ragioni, una su tutte la loro "comoda" copia pirata, hanno potuto spopolare in tutto il mondo.

    Poco importa che su PC ci sia solo una sola licenza valida, meglio un milione di PC windows con licenze che pc con licenze Innanzi tutto i sistemi anti-copia delle nuove console sono i più ridicoli mai visti sul mercato. Ad esclusione della PS3 che ha eliminato il problema modificando il supporto da DVD a Blueray, sia Wii che sono bucabili senza neanche bisogno di usare chip di modifica.

    Eppure un tempo quasi ogni negozio offriva servizi di "modifica" sulle console, mentre ora questo genere di servizi sono molto meno diffusi.

    Improvvisamente tutti i negozianti si sono riscoperti persone oneste ed integerrime? Semplicemente c'è meno richiesta perché è possibile acquistare i giochi anche usati a prezzo basso. Riguardo agli ambulanti, non c'entrano nulla nel discorso. Io paragonavo la comodità dell'usare il p2p con la scomodità di andare al Blockbuster. Che c'entrano gli ambulanti?

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    Paolo, tu che sei giornalista Ma dove sta scritto che la pirateria videoludica è stata abbattuta? A me pare proprio il contrario Addirittura tanti giochi appena usciti non ti permettono di giocare se non ti autentichi attraverso codice seriale e account sui loro server, obbligandoti ad usare pc connessi ad internet e per le vittime del digital divide è una tragedia.

    Ho dovuto dare grazie a dio solo 2 esami di diritto durante la mia carriera accademica, quindi non sono un esperto, ma non credo che il fatto di non arrecare un danno costituisca prova della bontà di un'azione.

    Se poi si pensa al "senso civico" tipicamente italiano Sulla siae poi altro discorso Altra cosa intollerabile: c'è stato un lungo periodo in cui tutti i cd musicali, qualunque fosse l'artista, qualunque fosse il numero di canzoni, costavano pressappoco la stessa cifra oggi ci sono diversi canali di acquisto, le cose sono un po' cambiate.

    Per fare un paragone con altri mercati è come se il peggior modello della peggiore marca produttrice di autoveicoli costasse esattamente come il miglior modello dell'azienda leader. Ci pensate? E' assurdo, no? Paghereste la stessa cifra per una Panda e per una Ferrari?

    Direi di no Il mercato "artistico" ci ha abituati a queste assurdità mentre il susseguirsi di governi faceva del tutto per far sentire criminali solo ed esclusivamente quelli che sapevano usare emule. Accetto i discorsi sull'illegalità della pirateria solo alla luce di considerazioni sensate sulla vergogna che è stata la politica commerciale e non solo a livello dei mercati musicali e cinematografici. Questo è il grave: diviene una specie di fatto compulsivo, scarico perché posso.

    Poi ho una libreria di un milione di cd non ascoltati e centinaia di film non visti. E' una questione culturale prima che legale. Preferisco mille volte che lo scarichi e poi se lo ascolti anche se a me non viene nulla in un primo momento. Ma credo che la pirateria abbia sempre aiutato le major, checché ne dicano. La playstation 1 non sarebbe stata quello che era senza la facilità di modifiche e copie il dreamcast ha portato la sega sull'orlo del fallimento.

    Il problema è la convivenza della pirateria, che ci sarà sempre, col minimo danno per l'artista e il minimo danno per l'utente perché se scarichi film e poi non li guardi, per me è un mancato guadagno il tuo.

    Un capolavoro. Il capomacchine Tosti Mu: sottoscrivo tutto quel che hai detto. Non per niente la Ps3 è la console Sony meno venduta per il momento. Un mio amico mi ha passato un film di animazione per bambini che ci e' talmente piaciuto che lo siamo andati a vedere dopo anche al cinema! Tutti e 3: bimbo, babbo e mamma! Pero' era una rassegna del cinema comunale e ce la siamo cavata con 13Euto totali! Totale 17, Ai maxicinema avremmo speso piu'di 40Euro! Anche perché il cinema e la produzione televisiva danno da mangiare non solo alle star e ai produttori strapagati che potrebbero anche darsi una regolata sui compensi milionari , ma anche a tanta gente comune: i tecnici, gli operai che costruiscono i set, le costumiste, i traduttori, i doppiatori, e tanti altri.

    E' quello che penso anche io quando gioco ad un The Sims 3 o un Call of Duty. C'è gente dietro che ci ha messo il sudore ed è giusto che venga pagata. Avere un gioco del genere su un anonimo cd senza etichetta è deprimente. Mia sorella non lavora ma ha tutte le espansioni di The Sims originali e non sono poche.

    Semplicemente il sabato sera non spende tutta la sua paghetta settimanale e riesce a comprarle nonostante i prezzi non siano bassissimi. Ci vuole volontà. Secondo me il problema non è tanto il P2P quanto Youtube. E c'è davvero di tutto, nella legalità più o meno completa.

    Con un archivio online praticamente illimitato non mi viene voglia di scaricare canzoni che mi occupano svariati megabyte e tantomeno di comprare dischi tenendo conto che fin quando ho potuto ero un fan accanito del vinile. Comunque, avendo bazzicato ai tempi nel mondo della musica dance e conoscendo qualche DJ producer, molti mi hanno confermato che la pirateria, almeno nel loro specifico settore ha fatto danni piuttosto gravi.

    Soprattutto, a mio avviso, la musica distribuita mediante Internet ha avuto tre conseguenze deleterie. Si è perso il fascino "feticista" del supporto, per cui la copertina, il dire "io ce l'ho", il mettere in mostra il CD o il disco nel salotto di casa non ha più senso. In compenso l'industria musicale almeno nell'ambito del sound da discoteca per reggere i costi di produzione ha ormai respiro internazionale. Infine, la conseguenza più triste è che la musica oggi viene percepita come qualcosa di quasi scontato, tanto è a portata di mano.

    Condividete quanto ho esposto? Poi pero' so gia' che si finirebbe come il sito che vendeva abiti da spose e che poi, dopo che le stesse avevano celebrato la cerimonia, restituivano dichiarandosi insoddisfatte e richiedendo quindi indietro i soldi :. Complimenti per l'articolo, di cui condivido anche le parti con cui non sono d'accordo! In parte è senz'altro vero, ma c'è anche la scuola di pensiero secondo cui chi pirata è perché non si sazia di musica e film: scarica molto, compra molto, va molto al cinema etc.

    Ebbene si, lo confesso: non sono uno student! E, aehm, non lo uso solo in home. Certo, ho una licenza, ma, cough cough, secondo MS sono un po' borderline e anche secondo il mio analista. Domenico T, completamente d'accordo. Qualcuno magari non si sofferma a pensare a tutta la sfilza di nomi che appaiono nei credits di un gioco, e soprattutto ai nomi che NON appaiono. Io se voglio spendere poco aspetto che i prezzi scendano, come è normale che sia nel mercato.

    Ho scaffali interi di giochi e film originali. E per quanto mi riguarda la questione finisce qui. A chi dice che Microsoft guadagnerebbe dai sistemi operativi contraffatti, gli chiedo attraverso quale astruso ragionamento sia giunto a tale conclusione.

    Se in giro ci sono un milione di copie Windows, ma ne sono installati O pensate che chi utilizza un sistema operativo illegale poi compri tutto software originale? Ma non siamo ridicoli, và.

    Quale indotto? Ma di cosa stiamo parlando? L'indotto delle bancarelle? Quello di sicuro. Vi consiglio di andare a vedere le pantagrueliche cifre che Sony ha perso a causa della facilità di saltare le protezioni della Playstation.

    La vendita di hardware serve a coprire i costi di sviluppo e di ricerca, e sui guadagni puri influenza ben poco. I guadagni provengono dalla vendita di software, e dai diritti che le case produttrici devono sborsare per lo sviluppo di giochi per una determinata console. Per non parlare poi delle software-house che vendevano a malappena 4 milioni di copie di un gioco famosissimo a fronte poi di cento milioni di macchine da gioco piazzate e almeno 50 milioni di copie illegali. Prezzo amazon.

    Prezzo monclick. E' molto banale come ragionamento invece Il fatto che TUTTI usino Office come standard per documenti digitali in uffici, scuole, edifici pubblici, case è dovuto solamente al fatto che chiunque poteva ottenerne una copia pirata gratis. E sono convinto che ora la Microsoft sia molto felice che tutti usino Office e non OpenOffice come standard. Vi consiglio di andare a vedere le pantagrueliche cifre che Sony ha perso a causa della facilità di saltare le protezioni della Playstation Qui mi hai incuriosito.

    Mostra i dati.

    Perché da quel che so la Sony internamente produce solo due o tre titoli. Gli altri sono tutti prodotti da software house esterne. Come fa a perdere soldi la Sony se la Ubisoft per dirne una a caso non vende?

    Danilo, il tuo ragionamento non regge. Che cosa se ne fa Microsoft di un esercito di persone che utilizza lo standard di Office se il software non l'ha neanche comprato ma è illegale? No, davvero, fammi capire, io non conosco nessuno che ha acquistato Office, neppure la misera licenza per studenti del costo di euro. Sony internamente produce solo pochi titoli, ma guadagna anche dalla vendita dei diritti di sviluppo di terze parti. Mi metto alla ricerca dei suddetti dati, tranquillo, li avevo letti tempo fa su una rivista di videogiochi, vado a cercarli in rete e ti faccio sapere, magari stasera.

    Segnalazione refusi: "al cinema perché ne vogliono conservar ne una copia al riparo dalle modifiche, dai ridoppiaggi, dale censure" Un ottimo articolo, ma all'inizio avresti potuto specificare l'entità della condanna inflitta alla ragazza :D. Grezzo: Che cosa se ne fa Microsoft di un esercito di persone che utilizza lo standard di Office se il software non l'ha neanche comprato ma è illegale? Se il formato. E ti assicuro che la Microsoft guadagna molto di più dalle licenze acquistate da un'azienda piuttosto che da una copia di Windows Vista Home acquistata da un privato.

    Stesso discorso per Windows: se tutti hanno Windows, i programmatori come me dovranno sviluppare principalmente per Windows, quindi i miei clienti, che non possono rubare, acquisteranno la licenza originale Windows per i loro pc, per i loro server, ecc Grezzo e altri: io non sono esperto del mercato musicale, cinematografico o del software, ma mi vengono due considerazioni su quello che dici.

    L'altra considerazione è ancora più basilare. Se veramente i numeri sono come dici un milione di Windows venduti e 50 milioni copiati, e analoghe cifre per i giochi vuol dire che c'è qualcosa che non va nel modello commerciale nel suo complesso. È un po' come avere una strada lunga in città senza strisce pedonali: è inevitabile che i pedoni la attraversino dove è comodo per loro. Il problema sarebbe nel non aver previsto attraversamenti, non nell'aver bisogno di attraversare. Mi dirai che le strade cittadine e i passaggi pedonali sono servizi pubblici, e quindi sottostanno a criteri diversi da quelli commerciali della Microsoft e simili.

    NON sto dicendo che l'etica si fa con le statistiche, o niente del genere: sto dicendo che le tendenze sociali esistono, e non sono le esigenze commerciali a modificarle. È quasi, mutatis mutandis, come quei casi in cui si è provato a imporre o a impedire una lingua, una religione, uno stanziamento Queste cose non sono regolate dalle leggi né dello stato né del mercato: accadono. Solo il futuro dirà come si distribuiranno il software e le opere musicali e cinematografiche fra 50 anni o anche solo fra si pagherà per ogni singolo uso?

    In ogni caso, dai link che hai fornito leggo "Come riporta la RSI, la giovane si è resa colpevole d'aver scaricato e condiviso film e 4' canzoni; reato per il quale la giovane è stata condannata ad una pena di 30 aliquote giornaliere, sospese con la condizionale, ed il pagamento di una multa di franchi" Che cosa sono le aliquote giornaliere!?

    Grezzo: [La Sony] guadagna anche dalla vendita dei diritti di sviluppo di terze parti A parte il fatto che non capisco come il numero di copie vendute possano far variare questi diritti, si torna al discorso di prima: togli le copie pirata, devi togliere anche le console modificate. Quel che perde nei diritti lo guadagna nella vendita delle console e degli accessori. Danilo, non ci siamo proprio.

    Se uno vuole vendere un prodotto, cerca le grandi masse. Rapporta il numero di aziende al numero di potenziali acquirenti non professionali e renditi conto che puntare solo alla vendita di software per aziende per una multinazionale come microsoft equivarrebbe a fallire. Tanto più che nel campo aziendale la concorrenza di terze parti è piuttosto agguerrita.

    Le licenze per aziende costano molto per un motivo semplice: con quei software le aziende producono un guadagno. Inoltre per molti applicativi ci si rivolge a sviluppatori indipendenti per avere prodotti su misura, e la compatibilità e l'interscambiabilità dei file in questi casi è l'ultimo dei loro problemi.

    Per l'amor del cielo, se ho comprato il DVD, lo so benissimo che copiare è reato. Non è a me che dovete dirlo. Ho smesso di acquistare DVD originali da anni, letteralmente schifato dalla continua presa in giro di tale messaggio ben poco simpatico indirizzato peraltro a me che il film l'ho pagato.

    L'ultima tentazione che mi sono concessa è stato questo natale, con una bella edizione speciale di Blues Brothers che mi guardava ammiccante dalla bancarella. Non ho resistito, l'ho acquistato e la notte stessa mi sono adagiato sul divano davanti al mio impianto home theater per gustarmelo quando TA-DAH ecco fare capolino l'odioso messaggio terrorista.

    E tanti complimenti ai geniacci che vorrebbero contrastare la pirateria in questo modo Danilo A parte il fatto che non capisco come il numero di copie vendute possano far variare questi diritti, si torna al discorso di prima: togli le copie pirata, devi togliere anche le console modificate.

    Non ha alcun senso. La console non cresce sugli alberi, va innanzitutto progettata ingegneri ecc. Tutti questi costi sono sostenuti da chi produce la console, e ripiana con la vendita delle suddette. Il vero guadagno di una casa produttrice di hardware proviene dalla vendita di diritti di sviluppo. Ovviamente non significa che puoi fare i prezzi che decidi tu. Se la prospettiva è di vendere poche copie, le royalties dovranno necessariamente essere a buon mercato, altrimenti nessuna software-house si sognerebbe di acquistarli.

    E' in questo passaggio che la pirateria taglia le gambe. La playstation ha venduto più di milioni di esemplari in tutto il mondo, ma i titoli più venduti arrivavano al massimo a piazzare milioni di pezzi.

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    Con simili prospettive, Sony non poteva certamente fare la schizzinosa alzando il prezzo. Inoltre ci sono anche le royalties per pezzo venduto.

    Come sempre tema trattato con grande professionalità evidenziando le falle da ambo leparti dei contendenti e facendo bene risaltare che esistono soluzioni giuste e accettabili a problemi che invece si continua a perpetuare Daniele: Sicuramente non possiamo sapere con certezza qual'è il futuro ma possiamo supporlo.

    La storia ci insegna che quando ci si rende conto che non è la tecnologia ad essere illegale ma l'uso che se ne fa, immediatamente questa tecnologia viene utilizzata a scopo positivo.

    Chi si ricorda Napster e WinMX? Possiamo quindi supporre che il futuro veda la distribuzione digitale di film, serie tv e videogiochi. Sarebbe anche l'ora Che la pirateria sia illegale sono d'accordo, ma magari è spesso frutto di politiche sbagliate di chi produce. Voi paghereste tale cifra? Io sinceramente no. Riguardo alla ripartizione dei proventi, sapete come funziona vero?

    A chi ha le idee vanno pochi spicci, e tutto il resto resta ai soci della siae e alle case di produzione. Ben poco finisce ai tecnici, traduttori e altri da quello che ho potuto personalmente sentire. Se è giusto pagare per un intrattenimeto, costato il lavoro di tante persone, non trovo giusto ingrassare strutture come case discografiche o siae.

    Anch'io come Paolo penso che la distribuzione oggi debba avvenire online, velocemente e a prezzo competitivo. Usa Free Le aliquote giornaliere sono il sostitutivo dei giorni di condanna. Al lato strettamente pratico è una multa che ti viene inflitta con la sospensione condizionale e chi non la chiama multa vada a ciapaa i ratt. Una singola aliquota viene stabilita in base al tuo reddito, in pratica è quanto tu vali al giorno.

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    Quindi una pena di 30 aliquote, sospese condizionalmente, è l'espressione del ridicolo giuridico. Parlo proprio in generale, non del caso in questione. C'è anche da dire che chi distribuisce serie di cartoni animati specie giapponesi sottotitolati ha l'uso di interrompere immediatamente la distribuzione qualora la serie viene distribuita ufficialmente, idem per i telefilm.

    Certo che chi "pirata" continuerà a farlo e chi viene "piratato" continuerà a fare il piagnisteo Max Senesi Se io non sono disposto a pagare quanto mi è stato richiesto faccio una cosa molto semplice: non lo compro. Nessuno ti obbliga a vedere un film, nè ti dice che se non lo vedi sarai un reietto della società. Se una cosa costa molto non significa che se non puoi permettertelo devi sentirti in dovere di averla ugualmente. Questo si chiama rubare a casa mia, a casa tua non lo so.

    Quindi per poter guadagnare con i "privati cittadini" quello che guadagna con un server di un'azienda, servirebbero almeno 20 cittadini paganti. Ed ho considerato solo il sistema operativo. L'idea che la Microsoft possa anche solo pensare di guadagnare dal mercato delle "grandi massi" è assurda. Senza contare che comunque non tutti piratano Windows, quindi una bella fetta di guadagno rimane eccome.

    Riguardo al discorso Sony: ma per piacere!! Secondo te le console vendute servono solo a ripianare il lavoro di progettazione??? Allora tutte le aziende che costruiscono e vendono hardware, computer, televisori, lettori dvd, automobili e qualsiasi altra cosa mi stupiscono non siano già fallite dato che non hanno tutti i "diritti" da vendere!

    La vendita di console e di accessori è quella che fa guadagnare di più! Guarda la Nintendo: è quella che sta guadagnando di più nella nuova generazione di console ed ha venduto pochissimi giochi ma tantissime console. Danilo, nel mondo si sono abbondantemente superati il miliardo di PC installati, vedi tu se il discorso sul target di massa che fai è sballato o meno. Windows 7 costa euro, ma ha un target di clienti decisamente molto più ampio. Quanto al discorso su Sony, sono costretto a ripetermi.

    Vendere un lettore DVD, che ha una tecnologia ormai consolidata e obsoleta è un conto, sviluppare hardware proprio un'altra. Ma il costo delle royalties Nintendo è anche abbastanza alto, a quanto ho letto da qualche parte.

    Sony e Microsoft Sony in testa hanno invece progettato hardware all'avanguardia dai costi alti. Ti ricordo che la PS3 costava euro al lancio, e nonostante non riuscisse a sfondare nel mercato, la Sony non potè abbassare il prezzo, perchè la produzione dell'hardware costa un botto e mezzo, a causa anche del lettore blue ray integrato.

    Te lo ripeto: il grosso dei guadagni proviene dalle royalties. Grezzo, sinceramente ho l'impressione che tu non sappia di cosa stai parlando. Posso chiederti in che azienda lavori e se curi i contratti con MS? Io me ne sto occupando per la mia azienda multinazionale che sta per rinnovare l'accordo con MS.

    Non conosco il numero di installazioni dell'intero gruppo, ma la sola capogruppo ha oltre Immagina l'intero mercato delle aziende di MS a che cifre arriva! Scusami la franchezza, ma credo che tu non conosca l'argomento di cui parli. Hammer, anche considerando tutto questo, ti ricordo che il mondo non è pieno di multinazionali. Il numero di utenti privati che potenzialmente potrebbe acquistare prodotti Microsoft è comunque più alto.

    Inoltre, correggimi se sbaglio, perchè io non lavoro in multinazionali o aziende che utilizzano reti di PC, ma le licenze che vengono acquistate non dovrebbero essere per singolo PC. Comunque, ammetto di aver detto una gigantesca cavolata riguardo alla stima che mi ero fatto per le vendite di prodotti alle aziende. Il discorso di fondo non cambia. In che modo microsoft guadagnerebbe dal software pirata Danilo dovrebbe comunque spiegarmelo.

    Che cosa sono le aliquote giornaliere!? Sono l'equivalente di quello che guadagni in un giorno. Lo stipendio mensile diviso per 30, per intenderci. Grezzo, non sbagli, ma è comunque proporzionale al numero di installazioni richieste. E' specificato nel testo del contratto, che è pubblico, se ti interessa.

    Il fatto che il mondo non sia pieno di multinazionali è vero. Infatti le aziende piccole non multinazionali hanno contratti con MS meno vantaggiosi rispetto alle multinazionali che hanno il contratto Enterprise. Alcune aziende mediopiccole addirittura acquistano le licenze singolarmente potrei citarti alcune consociate estere delle società più piccole del gruppo per cui lavoro. In sintesti, la tua osservazione conferma il fatto che MS punta alle aziende e non all'utente casalingo.

    Posso chiederti la fonte in base a cui dici che le licenze singole vendute. E oltretutto la versione estesa era persino priva del doppiaggio italiano al contrario di quella pirata, doppiata in italiano con i sottotitoli per le scene extra in inglese E' la stessa che ho comprato anch'io :- Per fortuna volevo vederla in inglese e solo dopo mi sono accorto che la traccia audio italiana non c'era proprio, ma era sull'altro DVD del cofanetto, quello con la versione non estesa.

    Grezzo: Riguardo al discorso Microsoft: scusa ma se anche te ora affermi che la MS guadagna di più dalle aziende, allora la questione diventa ovvia! Più gente comune ha Windows, più clienti con Windows esistono. Quindi più gente ha copie, anche piratate, di Windows, più aziende devono acquistare licenze di software Microsoft.

    Quindi la pirateria dei programmi MS, almeno in campo privato, ha permesso alla MS di conquistare il posto dominante nel mercato. Riguardo al discorso Sony: che c'entra la PS3 scusa? Quel che affermavo era che dato che la PS1 e PS2 erano modificabili e c'era un mercato enorme dei giochi pirata, ne sono state vendute un'enormità provocando quindi un'enormità di guadagni.

    La PS3 nel discorso non c'entra dato che non è modificabile. Tra l'altro mi viene da aggiungere un'altra questione. Come si calcolano le royalties di cui parli? Sulla facilità di piratare un prodotto?

    Oppure sul numero di console vendute? Perché a mio parere più console vengono vendute, più sono alti i diritti di cui sopra. Tharon, Paolo: ma è la versione con l'armonica inclusa?

    Se è quella, com'è? Vale la pena ricomprarla? Microsoft ci guadagna perchè grazie alla pirateria Windows è diventato il sistema operativo leader nel mondo. Grezzo La tua analisi sulle faccende Microsoft è qualcosa che mi lascia di stucco. Se io produco un software che diventa nel giro di qualche anno anche grazie alla pirateria lo standard di fatto dell'utenza mondiale, ovvero la piattaforma sulla quale milioni di programmatori e decine di milioni di utenti DEVONO lavorare, me ne frego di aver perso un numero X di licenze perchè so e sono certo che ho in mano le chiavi per commerciare qualunque altra cosa mi passi in testa informaticamente parlando.

    Mentre tu, caro Grezzo, rincorri il singolo pirata per chiedergli euro di licenza perchè secondo te il guadagno è quello Sai che gliene frega dei tuoi euro? Gliene frega nella misura in cui euro si possono rapportare alle cifre generate dal controllo del mercato informatico mondiale. Se non capisci questo è inutile che andiamo avanti. Forse non ti rendi conto di cosa è successo negli ultimi 20 anni. Scusate, non sono un esperto di console e probabilmente la memoria mi fa difetto, ma a contribuire all'enorme diffusione della PS1 non fu il fatto che aveva un lettore CD standard anzichè le cartucce?

    Con la ps1, oltre che la sony, ci hanno straguadagnato i produttori di masterizzatori e di supporti vergini che guardacaso proprio in quel periodo hanno vissuto un vero e proprio boom. E i produttori attuano dei sistemi di difesa, che guardano ai numeri e non ai giudizi morali, perché con quelli vi sono alcuni problemi. Uno, è che andare a stanare chi ruba, uno per uno, equivale a darsi la zappa mediatica sui piedi perché la gente non è che è tutta pronta a confortare il poveretto che scende dal suo Learjet a piangere per i suoi dischi piratati dal malvagio dodicenne e se è un padre di famiglia che ha masterizzato Biancaneve, peggio ancora.

    Condivisibile, ma teorico. Questo ha spinto gli utenti ad altre applicazioni P2P: la condivisione di file ha continuato la sua crescita. Il client Audiogalaxy Satellite è cresciuto in popolarità e sono stati rilasciati il client LimeWire e il protocollo BitTorrent. Fino al suo declino nel , Kazaa era il programma di file sharing più popolare.

    Dal al sono stati istituiti numerosi servizi BitTorrent, tra cui Suprnova. A seguito di tali azioni legali, molte università hanno aggiunto regolamenti di condivisione dei file nei loro codici amministrativi scolastici sebbene alcuni studenti siano riusciti a eluderli durante le ore scolastiche.

    Con l'arresto di eDonkey nel , eMule è diventato il cliente dominante della rete eDonkey.

    Nel , i raid della polizia hanno abbattuto il server Razorback2 ed eDonkey e temporaneamente hanno abbattuto The Pirate Bay. Nel è stato lanciato "Il File Sharing Act": questo atto proibiva l'uso di applicazioni che permettevano alle persone di condividere informazioni federali l'una con l'altra. Sempre nel , il processo Pirate Bay si è concluso con un verdetto di colpevolezza per i fondatori principali del tracker.

    La decisione è stata impugnata, portando a un secondo verdetto di colpevolezza nel novembre Nell'ottobre , Limewire è stato costretto a chiudere in seguito ad un'ingiunzione del tribunale ma la rete gnutella rimane attiva attraverso clienti open source come Frostwire e gtk-gnutella. Il 19 gennaio , il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha chiuso il popolare dominio di Megaupload istituito nel Il sito di condivisione di file ha affermato di avere oltre Kim Dotcom ex Kim Schmitz è stato arrestato con tre soci in Nuova Zelanda il 20 gennaio ed è in attesa di estradizione.

    Il caso che ha coinvolto la caduta del sito di condivisione di file più grande e popolare al mondo non è stato accolto favorevolmente: un gruppo di hacker Anonymous ha abbattuto diversi siti associati al sistema di rimozione.

    Nei giorni seguenti, altri siti di condivisione file iniziarono a cessare i servizi; Filesonic ha bloccato i download pubblici il 22 gennaio, con Fileserve che seguiva l'incarico il 23 gennaio. Attualmente sono disponibili diversi programmi di file sharing su reti differenti.

    La disponibilità dipende parzialmente dal sistema operativo , da differenti reti di comunicazioni aventi differenti caratteristiche per esempio download a sorgente multipla, differenti tipi di ordinamento, differenti limiti nella ricerca, eccetera. Com'è naturale, data la natura stessa di una rete di condivisione, non si è esenti da minacce malware et similia , seppur differenti a seconda dell' OS e della rete.

    Indipendentemente dal sistema in uso, il Firewall è uno strumento indispensabile per una navigazione privata, ma non priva di falle. Se un navigatore di Internet crede di avere un guadagno grazie all'accumulo di file, cercherà di collegarsi con altri per condividere sempre più file. La decentralizzazione è un sistema per mitigare questo problema, specialmente nel caso in cui sia possibile assicurare che copie multiple di una canzone o di un programma popolare siano disponibili da risorse multiple persino simultaneamente, mediante downloads multi source.

    I sistemi Barter e ratio ridussero l'impatto dell'accaparramento. Software di scansione di rete o sistemi operativi differenti come Linux sono in grado di reperire queste risorse collegandosi a nodi remoti. Le reti decentralizzate, come Emule ed Edonkey, avevano due aspetti che hanno favorito la loro diffusione:. Una rete centralizzata possiede una capacità finita che prima o dopo viene saturata, generando code e attese.

    Rispetto a venti anni fa, le dimensioni dei file da scaricare sono sempre dell'ordine di alcuni megabyte , almeno per testi e musica MP3 , cui si sono aggiunti i film. È invece sceso drasticamente il costo del gigabyte : abbiamo molta più banda e molta più memoria, a costi più bassi.

    Da queste considerazioni è facile calcolare che:. I PC hanno una potenza di calcolo sufficiente a configurarli come server, in commercio sono reperibili memoria di terabyte a poche centinaia di euro, e una connessione da 20 a megabit.

    Sono tutte premesse per una moltiplicazione dei server disponibili. Negli ultimi tempi, stanno diffondendosi nuovamente i download di contenuti tramite reti centralizzate Internet Relay Chat , grazie a XDCC , un'estensione del protocollo DCC che permette lo scambio di file.

    Più utenti si collegano a un server centrale, attivando tanti download indipendenti. I concetti di tracciabilità e di classificabilità sono ormai una realtà quotidiana. Questo concetto si è esteso grazie ad Internet a molti aspetti dei personal computer. Mentre i pubblicitari dichiarano che queste informazioni pubblicitarie sono distribuibili solo a chi è veramente interessato a riceverle, molti affermano che avviene esattamente il contrario.

    Le reti di file sharing sono una risorsa di informazioni sulle preferenze degli utenti e le tendenze del mercato. Il problema della privacy era maggiore con le prime reti P2P non distribuite, come Napster, in cui tutti dovevano connettersi a un server centrale contenente i file. Chiaramente il server poteva conservare informazioni sugli indirizzi IP e sul materiale scambiato da un elevato numero di utenti.

    Concetti come decentralizzazione e credito sono stati utilizzati per giustificare l'occultamento dell'identità degli utenti.

    Il desiderio di anonimato ha spinto alcuni client di file sharing a codificare i dati, a nascondere diverse funzionalità al fine di proteggere i propri utenti. Le misure possono essere: cifratura dell'ID utente nella rete P2P, offuscamento del protocollo, supporto a proxy server e Tor per nascondere l' indirizzo IP , supporto con crittografia SSL dell'intera connessione.

    Per lo scambio della chiave di sessione fase di handshake i programmi non utilizzano le chiavi pubbliche e private delle certification authority , poiché renderebbero identificabile l'IP e la persona dell'utente. Questi programmi gestiscono tutta la cifratura, sia il protocollo che la fase di avvio e generazione delle chiavi. Le reti serverless come Gnutella offrono maggiori garanzie a tutela della privacy , non essendovi server spia che registrano gli IP degli utenti e dei file che cercano, e che spesso contengono delle fake.

    Napster è un servizio centralizzato, ed è stato uno dei primi e più popolari programmi di file sharing di massa.

    Napster consentiva la condivisione, gratuita, unicamente di file MP3. Tale condivisione fu successivamente abolita a causa degli attacchi legali condotti dalla RIAA e dalle major discografiche. Negli USA fu apertamente attaccato da alcuni artisti particolarmente dal rapper Dr. Napster consentiva la ricerca di file MP3 condivisi da altri utenti collegati al sistema. Comprendeva un sistema tipo chat IRC e un instant messenger.

    I programmi successivi hanno seguito il suo esempio. Successivamente apparve Gnutella , una rete decentralizzata. Questo servizio era completamente open-source e permetteva agli utenti ricerche verso qualsiasi tipo di file, non solo MP3. Questo servizio fu creato per evitare gli stessi rischi legali corsi da Napster. L'aspetto fondamentale che ha decretato il successo di questi programmi di condivisione, e che sta dietro la decentralizzazione, è dovuto al fatto che se anche una persona interrompe il collegamento non causa l'interruzione di tutti gli altri.

    Gnutella ha fatto tesoro delle difficoltà iniziali e grazie a questo il suo uso si è incrementato in modo esponenziale. Con Napster e Gnutella si scontrano due modi diversi di condividere i file in rete.

    Gnutella è un servizio a protocollo aperto, decentralizzato e libero senza specifiche direttive, ma con una difficile scalabilità. Napster, è un servizio a protocollo centralizzato nonostante la sua velocità e i grossi investimenti, non è stato comunque in grado di convincere l'industria discografica della sua importanza. Molti sistemi di file-sharing hanno comunque scelto una via di mezzo tra i due estremi; esempio tipo è la rete eDonkey , la più utilizzata, nonché la kademlia anch'essa decentralizzata.

    Ma prima che sorgessero i problemi legali, le diverse comunità di internauti avevano già sviluppato con OpenNap una valida alternativa. Una versione reverse-engineered fu pubblicata come server open source. Questa rete continua a funzionare e, anche dopo il collasso di Napster, molti client utilizzano questo protocollo che sembra essere molto utile al server Napigator nello sforzo di centralizzare tutti i differenti server.

    La condivisione di file anonima è cresciuta in popolarità e si è diffusa rapidamente grazie alle connessioni a Internet sempre più veloci e al formato, relativamente piccolo ma di alta qualità, dei file audio MP3. La condivisione di materiali coperti da copyright è ritenuta in genere illegale ma ha acceso diverse discussioni anche a causa delle diverse legislazioni in vigore nei vari paesi. I problemi di fondo che gli ordinamenti giuridici hanno incontrato nel tentativo di regolamentare questo fenomeno si possono riassumere nelle seguenti quattro categorie:.

    La decentralizzazione è stata una risposta rapida agli attacchi delle major verso le reti centralizzate, al fine di evitare dispute legali ma anche utenti ostili. Questo implica che le reti decentralizzate non possono essere attaccate legalmente, in quanto non fanno riferimento ad un singolo individuo. Per tutto il e il tutta la comunità di file-sharing fu in agitazione a causa dell'azione di contrasto delle major discografiche e della RIAA.


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