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SCARICARE ACCENDITORI PER LAMPADE A

Posted on Author Shakajas Posted in Multimedia


    Contents
  1. Il principio di funzionamento: generazione di luce mediante scarica di gas
  2. B,A,G, electronics
  3. Invia ad un amico
  4. Accenditori

Il reattore e l'accenditore sono indispensabili per l'accensione di lampade a scarica di tipo ioduri metallici o lampade al sodio alta pressione. Per lampade a vapori. ASI. Accenditori elettronici allo stato solido con principio a impulsi adatto per l'​accensione delle lampade SODIO e IODURI METALLICI. CONFORME EN​. Trasformatori Elettromeccanici per Lampade a Scarica. ACCAP2 – ACCENDITORE ad IMPULSI (2 FILI) (÷W MH – IODURI METALLICI). Prodotti per l'illuminazione. Prodotti per l'illuminazione. Catalogo prodotti · Apparecchi per interni · Apparecchi per esterni · Lampade e tubi convenzionali.

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Come riferimento, la luce di una candela ha un'intensità di circa 13 lumen. A parità di consumo di Watt, le lampade che producono più luce e quindi più lumen hanno un costo maggiore; Efficienza Luminosa: una lampada efficiente produce più luminosità consumando meno watt.

Le lampade più efficienti hanno un costo maggiore delle lampade meno efficienti; Direzionalità: è espresso in gradi e rappresenta l'angolo con cui viene irradiata la luce. Quella che segue è lo spettro cromatico corrispondente alle temperature di colore più comuni nell'illuminotecnica.

Schema dei principali attacchi delle lampade Sul mercato esistono numerosi attacchi per le lampade.

Gli attacchi a vite più comuni quelli tipici delle vecchie lampadine sono le E14 piccolo , E27 normale ed E40 lampade speciali.

I faretti spot a V generalmente utilizzano l'attacco GU10, caratterizzato da due pin a baionetta che vanno innestati e ruotati per essere fissati al portalampada.

L'attacco R7S è utilizzato per le lampade alogene lineari ed è disponibile in due versioni, una per le lampade lunghe 7,8cm e 11,8cm. Gli attacchi T5 e T8 sono utilizzati per i tubi fluorescenti lineari con diametro piccolo o grande.

Gli attacchi GX53 presentano due pin con ampio attacco a baionetta. Domande e Risposte E' possibile conoscere il corriere e seguire la spedizione? Certamente, non appena l'ordine verrà evaso riceverai il tracking number per vedere in tempo reale dove si trova il pacco. Se richiedo la spedizione in contrassegno, posso pagare con assegno bancario o postale? Purtroppo non è possibile.

Il principio di funzionamento: generazione di luce mediante scarica di gas

Un dispositivo, lo starter, alimenta i filamenti con la tensione di rete per un breve tempo, provocandone il riscaldamento e quindi favorendo l'innesco della scarica. I filamenti incandescenti infatti emettono elettroni avviando la ionizzazione del gas. Lo starter è sostanzialmente un interruttore, racchiuso in una piccola ampolla contenente gas rarefatto, in cui il contatto mobile è costituito da una lamina bimetallica che si deforma riscaldandosi.

Nel caso l'accensione non andasse a buon fine, l'accenditore ripete la procedura appena descritta Un approccio alternativo consiste nel fornire al tubo una tensione elevata di migliaia di volt da un trasformatore.

Si elimina la necessità di riscaldare i filamenti e si possono alimentare tubi molto lunghi. Ogni alimentatore produce una corrente di scarica, che viene dispersa attraverso il conduttore di terra.

B,A,G, electronics

Il funzionamento di tipo induttivo degli alimentatori elettromagnetici comporta un fattore di potenza basso, che raggiunge spesso valori tra 0,3 e 0,6. È necessario, quindi, installare un condensatore di rifasamento per riportare il fattore di potenza a 0,9.

Alimentatore elettronico autoscillante[ modifica modifica wikitesto ] L'alimentatore elettronico autoscillante semplifica notevolmente la gestione delle lampade fluorescenti rispetto a un alimentatore elettromagnetico. Grazie a una tensione di innesco interna l'impiego dello starter diviene superfluo, inoltre non è necessario alcun rifasamento , poiché il fattore di potenza è già superiore a 0, Gli apparecchi che montano un alimentatore elettronico consentono un funzionamento più economico, poiché necessitano di un assorbimento di potenza del sistema decisamente minore rispetto alle applicazioni tradizionali con alimentatori induttivi a parità di illuminazione.

Alcuni costruttori di alimentatori forniscono il numero massimo di alimentatori collegabili in funzione del tipo di interruttore di protezione utilizzato. Molto diffuse sono anche le lampade dette fluorescenti compatte a risparmio energetico , costituite da un tubo fluorescente di piccolo diametro abbinato a un circuito elettronico di alimentazione.

Invia ad un amico

Il tutto è montato su uno zoccolo a vite simile a quello delle normali lampadine , al cui posto possono essere montate. Alimentatore elettronico a componenti integrati[ modifica modifica wikitesto ] Questo alimentatore utilizza circuiti integrati compreso un oscillatore programmabile per il controllo della lampada.

Il circuito risonante la trasforma in un'onda dall'andamento sinusoidale. Ecco come funziona, in breve, una lampada con circuito di controllo elettronico. Tipi più comuni[ modifica modifica wikitesto ] Il fenomeno dell'emissione di luce da parte di una scarica elettrica è stato studiato a partire dalla seconda metà del XIX secolo da scienziati quali Charles Wheatstone e Jean Foucault.

La scarica era ottenuta accostando due elementi metallici o barrette di grafite in aria atmosferica. Questo tipo di lampada è stata usata per diverso tempo prima dell'invenzione della lampadina a incandescenza e anche successivamente dove erano richiesti flussi luminosi elevati. Gli svantaggi principali di questa tecnica sono: il rapido consumo degli elettrodi, la necessità di regolarne continuamente la distanza sia per l'innesco che per il deterioramento , l'instabilità della luce prodotta e l'eccessiva intensità di questa per usi comuni.

I primi problemi erano in parte risolti con l'utilizzo di meccanismi a orologeria che avvicinavano progressivamente gli elettrodi. Successivi studi e perfezionamenti crearono una varietà di lampade in cui la scarica avviene attraverso un gas a pressione inferiore a quella atmosferica.

Durante l'accensione a freddo, il sodio è depositato attorno al bulbo interno e la scarica avviene in una miscela Penning composta da Argon e Neon.

La scarica in questa miscela provoca il repentino riscaldamento della lampada, fino a raggiungere la temperatura di fusione del sodio.

Accenditori

È usata nell'illuminazione stradale in incroci soggetti a nebbia. Grazie all'emissione monocromatica in una lunghezza d'onda ottimale per l'occhio umano, presenta una efficienza luminosa molto elevata.

Sodio ad alta pressione SON [ modifica modifica wikitesto ] Una lampada al sodio del tipo SON da watt Aumentando la pressione, il vapore di sodio si allontana dallo stato di gas ideale e il suo spettro di emissione si allarga rispetto alla riga spettrale monocromatica tipica.

Particolari accorgimenti costruttivi fanno fronte all'aggressività chimica del sodio. Sodio ad altissima pressione SDW [ modifica modifica wikitesto ] Il funzionamento di questo tipo di lampada è comparabile con quello delle lampade SON, ma differisce la pressione interna del gas: aumentando la pressione lo spettro di emissione si arricchisce di linee spettrali, rendendo questa lampada una valida alternativa alle comuni lampade ad alogenuri metallici in ambienti dove il rischio di contaminazione in seguito a esplosione deve essere evitato.

Lo stesso argomento in dettaglio: Lampada ad alogenuri metallici.


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