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MUSICA BTJUNKIE SCARICARE

Posted on Author Doulkree Posted in Musica


    kurdistanonline.net, la maxi-piattaforma digitale per scaricare musica, film, libri e videogiochi in modo illegale, in qualche modo erede di Pirate Bay. Tale ordinanza e`. Fino a poco tempo fa usavo btjunkie per scaricare musica attraverso utorrent. Ora so che è stato impedito l'accesso al sito dalla polizia dove posso trovare. kurdistanonline.net › regione › /07/13 › news › cagliari-p. i due provider italiani non impedirono agli utenti l'accesso alla piattaforma digitale pirata "Btjunkie" per scaricare musica, film, videogiochi e.

    Nome: musica btjunkie
    Formato:Fichier D’archive
    Sistemi operativi: Android. iOS. MacOS. Windows XP/7/10.
    Licenza:Solo per uso personale (acquista più tardi!)
    Dimensione del file: 67.25 Megabytes

    Il software si incentra sulla possibilità di scaricare file torrent in modo veloce e intuitivo, ottenendo un'eccezionale velocità di download e una serie di opzioni avanzate per gestire e visualizzare i propri contenuti. Per utilizzarlo non occorre altro che munirsi del torrent del file desiderato e aggiungerlo all'interno dell'applicazione.

    L'applicazione, infatti, occupa solo due Megabyte di spazio e si installa in breve tempo, non influendo assolutamente sulle risorse del sistema. L'interfaccia è strutturata in modo eccellente ed è altamente funzionale: il menu concentra tutte le principali impostazioni, comprese quelle avanzate, e riserva la facoltà di aggiungere in pochi istanti i file destinati al download. L'applicazione offre varie opzioni. L'utente ha l'opportunità di mettere i file in pausa, di limitare il flusso dei dati per tutti i file o per un determinato numero di contenuti e di selezionare la banda destinata all'upload, al fine di non subire dei rallentamenti eccessivi della rete.

    Vi auguriamo il meglio.

    Btjunkie bloccato dall'Italia: avrebbe sfavorito Dahlia Tv? URL consultato il 22 aprile Gaetano Monti, Bittorrent: Btjunkie chiude i battenti , su notebookitalia.

    URL consultato il 6 febbraio Giovanni Ferlazzo, Btjunkie, chiusura a sorpresa , su webnews.

    Mauro Vecchio, Btjunkie, sulla lapide del torrentismo , su punto-informatico. L'operazione, condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria di Cagliari, sarebbe stata denominata Poisonouos Dahlia, dal nome della piattaforma digitale televisiva che ha chiuso le trasmissioni nel mese di marzo. Su alcuni siti si è letto che "i militari delle Fiamme Gialle hanno accertato che chiunque in Italia poteva collegarsi su internet e guardare gratis - ma illegalmente - le partite di calcio trasmesse sul digitale terrestre".

    Eppure la tesi che molti siti danno per scontata è che Bjunkie avrebbe contribuito al fallimento di Dahlia Tv, che trasmetteva in esclusiva le partite del Cagliari e di altre squadre di serie A.

    Non vogliamo affatto difendere l'operato di Btjunkie, ma questa tesi a nostro avviso sembra assolutamente inverosimile. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento anche anonimo o segnalare un refuso.

    Per Sarzana, "L'Italia sta diventando il Paese con più sequestri preventivi ovvero prima di un processo di siti web al mondo. Più di qualsiasi altro paese connesso alla rete internet, ben più di quanto dispongano in proposito il severo Dipartimento di Giustizia Statunitense, e molto più di quanto avvenga in Paesi dalla tradizione giuridica più "incerta" della nostra".

    Diversi giuristi, ha concluso Sarzana, cominciano a interrogarsi sulla compatibilità di questi provvedimenti con la disciplina costituzionale del diritto all'informazione e con i principi del diritto internazionale richiamati dalla Costituzione.

    A questo punto appare necessario un intervento della Corte Costituzionale che valga a specificare una volta per tutte se l'Italia ha titolo o meno per privare milioni di propri cittadini dell'accesso alle risorse presenti sul web, prima dell'accertamento definitivo della commissione di un reato compiuto da terzi.

    Il punto è che la maggior parte degli utenti usano queste piattaforme per scambiare illegalmente materiale protetto da diritto d'autore.


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