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SCARICARE EDONKEY2000 DA

Posted on Author Dourisar Posted in Sistema


    Scarica e condividi file con milioni di persone. Conosci Overnet e eDonkey? di condividere e scaricare file con milioni di altre persone collegate da tutto il. La versione ufficiale è l'ultima release stabile creata dal Team di eMule. Scarica Questo archivio contiene soltanto i file di cui hai bisogno per eseguire eMule. eDonkey, sviluppato da MetaMachine, rivoluzionò il mondo di Internet, essendo uno dei primi Potrai scaricare qui l'eseguibile di eDonkey eDonkey (anche eDonkey, spesso abbreviato in eD2k) è una rete peer-to- peer per la I server eDonkey fungono da centri di comunicazione per i client o interfacce verso la rete peer to peer vera e propria Questo permette a client che fanno uso della rete Kad di scaricare file anche da client che non ne fanno uso.

    Nome: edonkey2000 da
    Formato:Fichier D’archive
    Sistemi operativi: MacOS. iOS. Windows XP/7/10. Android.
    Licenza:Solo per uso personale (acquista più tardi!)
    Dimensione del file: 47.39 MB

    Scaricare con eMule è davvero un gioco da ragazzi, ma per consentire al programma di esprimersi al meglio delle sue potenzialità occorre configurarlo in maniera corretta. Come ovvio che sia, cominciamo vedendo come scaricare eMule e come installarlo sul PC.

    Per scaricare eMule sul tuo computer, collegati al sito ufficiale del programma e clicca sulla voce Scarica collocata sotto la dicitura Installer v0.

    Installare eMule è semplicissimo. Si apre la procedura guidata per la configurazione di eMule. Fai click sul pulsante Avanti , metti il segno di spunta alla voce Connetti automaticamente eMule al suo avvio. Se vuoi, ma non è necessario, puoi inserire un tuo nome utente nel campo di testo presente per renderti riconoscibile dagli altri utenti di eMule.

    Quindi unitevi e condividete! Siano essi video, immagini o musica eDonkey lo troverà sicuramente..

    nodes.dat - nodes server for emule kademlia net

    Inoltre è possibile iscriversi ad una newsletter per essere avvisati via email della top ten dei download sulla rete!. Per esempio non c'e' una funzione di search come per la concorrenza, e bisogna far partire il download scaricando un file torrent: bisogna andare in giro sui siti internet a cercare i. Vista la sua estrema velocità, è utilizzato anche da alcune case di software per distribuire i propri prodotti al posto del tradizionale download da internet.

    Velocità, porta, Questa sezione è solo per utenti che sanno esattamente come funzionano Shareaza, Gnutella, Gnutella2, eDonkey e BitTorrent. Un altra delle caratteristiche di eDonkey? Come ogni programma di recente concezione supporta il multisource per il download, anche se non sempre eDonkey si rivela campione di velocit? In questa pagina potete scaricare tutte le versioni gratuite di eDonkey.

    Come continuo a scaricare in eDonkey file che sto scaricando in eMule? Come posso rendere più veloci i miei download? Perché ho bisogno di dire al mio firewall di consentire ad eDonkey di funzionare come server? Quali porte usa eDonkey e cone le cambio?

    Perché i miei download non partono immediatamente? Perché eDonkey non mostra i tempi di ping degli altri utenti? Perché eDonkey non mostra la banda degli altri utenti? Il mio firewall segnala del traffico sulle porte che eDonkey usa anche se eDonkey è spento. Ho riavviato il client ma non mi vengono più mostrati i miei download. Ci possono essere molti motivi che ti impediscono di connetterti ad eDonkey.

    Client p2p Open Source tra i più diffusi in Internet: è in grado di supportare sessioni tra host finalizzate al file sharing mediante il protocollo eDonkey Tale protocollo finalizzato alla distribuzione dei file tra un certo numero n di host è caratterizzato, rispetto al protocollo HTTP, da una maggiore efficienza nella fase di download poichè tutti gli attori della sessione contribuiscono - mediante upload reciproci - all'invio dei dati che costituiscono un singolo file verso i client che lo hanno richiesto.

    Azureus è un'applicazione in versione freeware 9. Shareaza un buon P2P! Wednesday, December 20th, Fra gli innumerevoli client di files sharing shareaza si distingue per la capacità di gestire ben 4 delle maggiori reti peer-to-peer : EDonkey, Gnutella, BitTorrent e la nativa Gnutella2 G2. La Resa di eDonkey: Addio a Tutti! Friday, September 15th, [tweakness. Supporta le principali funzioni di un programma di condivisione file: ricerca sui server, limitazione dell'upload e del download, controllo dei file scaricati.

    La versione disponibile per questo download è in formato codice sorgente. Edonkey secondo me è il vero erede di napster. Valutazione del Prodotto Edonkey Il funzionamento si basa sulla presenza, nella risposta inviata da un server web, di una intestazione Set-Cookie , che specifica una stringa che viene memorizzata presso lo userAgent, e che codifica una serie di attributi, come.

    Successivamente, quando lo UserAgent effettua una nuova richiesta la cui URI corrisponde al dominio ed al percorso citati nel cookie, questo viene accluso alla richiesta, associandolo alla intestazione Cookie.

    Il valore del cookie rappresenta una codifica eventualmente ottenuta con metodi crittografici dello stato della sessione all'atto della richiesta che ha generato la risposta che ha prodotto la prima istanza del cookie, ed allegando tale codice anche nelle successive richieste, si ottiene che. In effetti, benchè nulla vieti di utilizzare un server web sviluppato apposta per saper gestire da sè i cookie, è perfettamente possibile utilizzare un server web tradizionale, che non tratta in nessun modo particolare l'header con cui il browser restituisce il valore del cookie memorizzato, ma se la URI richiesta individua un CGI , allora il valore del cookie viene passato a quest'ultimo con il meccanismo delle variabili di ambiente ; a sua volta, il CGI provvederà a definire un nuovo valore per il cookie, da re-inviare al browser.

    Pertanto, pur rimanendo l'HTTP stateless, il comportamento stateful è ottenuto mediante l'operato dello strato applicativo incarnato dal CGI. I propositi di questa tecnica sono molteplici: oltre al caso già citato del commercio elettronico , è ad esempio possibile. Nonostante una serie di controindicazioni all'uso dei cookie, l'attuale navigazione web non sembra poterne fare a meno. Una delle più valide alternative ai cookie , applicabile nel caso in cui le pagine di risposta siano sempre generate da un CGI, è quella di inserire nelle stesse, dei moduli form contenenti dei controlli nascosti , i cui valori rappresentano le informazioni di stato relative alla navigazione svolta fino al momento della generazione della pagina contenente i controlli nascosti.

    Inoltre, nel caso in cui la navigazione prosegua utilizzando il metodo POST, questi valori non compaiono nella URI, ottenendo prestazioni del tutto equivalenti a quelle dei cookie, al prezzo di ri-generare ogni volta la pagina di risposta.

    La differenza sostanziale tra l'uso dei cookie e quello delle variabili nascoste, è che mentre i primi sopravvivono fino alla loro data di scadenza, permettendo di conservare l'informazione di stato anche tra visite distanti nel tempo, le variabili nascoste possono invece accumulare informazioni di stato, solo nel caso in cui si continui a visitare sempre lo stesso sito, in modo che le variabili presenti nella nuova pagina, dipendano dalle scelte operate alla pagina precedente.

    Si tratta della possibilità di ospitare su di un medesimo server web, più siti corrispondenti ognuno ad un diverso dominio, ed un diverso intestatario.

    Il primo, consiste nel dotare il computer che ospita il sito web di più indirizzi IP possibilità indicata con il termine multihoming , ognuno corrispondente ad un diverso dominio, e consente di discriminare le richieste in base all'IP di destinazione del socket. Il secondo metodo consiste nell'utilizzo di un unico IP, su cui il DNS risolve tutti i domini associati ai siti che sono quindi alias di un unico CNAME , e nel differenziare le richieste in base alla intestazione Host presente nella richiesta, che appunto riferisce a riguardo del dominio che compare nella URI di richiesta.

    Un esempio di configurazione di server virtuale è trattato nelle esercitazioni nel contesto della attivazione di un sito sicuro. I file di log del server web contengono molte informazioni relative alle pagine che sono richieste, all'orario, al codice di risposta, allo user agent, al referente della pagina visitata, e sono tipicamente esaminati una volta al giorno, da parte di programmi appositi, allo scopo di generare dei report accessibili via web che caratterizzano le modalità di fruizione dei contenuti del sito.

    Due di queste applicazioni open source sono Webalizer e Awstats , il primo scritto in c, ed il secondo in perl. Una diversa tecnica di analisi si basa sul page tagging , e consiste nell'inserire nelle pagine un riferimento ad un oggetto, oppure del codice javascript , tale da produrre un accesso ad un server remoto tipicamente, di terza parte che memorizzarà la URI che lo ha referenziato, e che altrettanto tipicamente, consegnerà al visitatore un cookie per riconoscerlo le volte successive.

    Emule ed il mondo Android

    In questo blog troviamo un confronto di diverse metodologie di analisi. Un servizio molto diffuso, forse anche perché gratuito, è quello offerto da Google Analytics video. La filosofia del CMS nasce al difuori del web, come una metodologia di lavoro collaborativo basato sullo scambio e sulla redazione partecipata di documenti. Un approccio simile si è quindi naturalmente fuso con le possibilità offerte dal web, non ultima quella del telelavoro ; inoltre, mettere un CMS su web significa anche rendere i propri risultati editoriali direttamente disponibili alla fruizione del grande pubblico.

    Un CMS web è tipicamente realizzato come una applicazione CGI abbastanza articolata, che consente l'editing dei contenuti senza richiedere la conoscenza di HTML, CSS, SQL, e dei linguaggi di scripting, la cui presenza viene nascosta da una funzione di interfaccia utente realizzata sempre via web. L'aspetto delle pagine erogate da un CMS-web risulta in genere omogeneo, mentre i contenuti sono coerenti anche se presentati sotto viste differenti, questo grazie alla adozione di fogli di stile in comune alle diverse sezioni, ed alla generazione dinamica delle diverse pagine a partire dalle informazioni memorizzate in unico database.

    Nella sezione specifica dei riferimenti, possiamo trovare i link ai principali CMS esistenti, ed ai siti che li mettono a confronto. A partire dal concetto generale di CMS e dai principi su cui si fonda, nel tempo si sono sviluppate applicazioni particolari della tecnologia, orientate alla gestione di problemi specifici, e che offrono supporto ad esigenze particolari. Vediamone alcune.

    Il termine Blog è una contrazione di web log , a sua volta parafrasi di travel log , o libro di bordo. Infatti, un blog è un CMS, in cui un singolo individuo espone pensieri, riflessioni, punti di vista e sensazioni, accludendo al sito contenuti di vario genere, link ad altri siti, e permettendo in genere ai visitatori di arricchire l'esperienza di interazione collettiva mediante l'inserimento di commenti individuali, trasformando ogni editoriale immesso nello spunto di discussione per un forum telematico, con il risultato di misurare il polso dei frequentatori del sito.

    Blogger poi acquisito da Google e rinominato blogspot , o Wordpress , od uno di questi ; oppure installare presso un provider che offre hosting, o su di una propria macchina in rete, un applicativo apposito , come ad esempio Wordpress , di cui abbiamo anche un video.

    Sebbene un wiki potrebbe esser fatto ricadere sotto la categoria più generale dei CMS, possiede alcune caratteristiche particolari, che lo differenziano in modo unico. Al di là dell'approccio collaborativo, le caratteristiche esposte sono ben utili anche nel caso in cui il sito sia mantenuto da una persona sola, oppure da un gruppo di persone che sono coinvolte in un progetto comune, come ad esempio lo sviluppo di un software open source es con trac , per il quale non valga la pena di progettare un nuovo sito ad-hoc.

    Si tratta in questo caso di siti orientati alla compravendita di beni , o che comunque prevedono transazioni finanziarie, come ad es. In linea di principio si possono far ricadere questi casi in quello del CMS, a cui si aggiunge l'utilizzo di connessioni sicure, al fine di garantire il navigante relativamente all'identità del soggetto che eroga il servizio.

    Nel caso del commercio elettronico vengono tipicamente utilizzati dei cookies allo scopo di autenticare il navigante, e mantenere per tutta la durata delle sessione l'informazione di stato rappresentata dalla metafora dal carrello. Nel caso dell'home-banking infine, a fronte dei potenziali rischi legati al pieno controllo telematico di un intero conto corrente, spesso i meccanismi di autenticazione basati su di una tradizionale password non sono considerati sufficientemente sicuri, e viene allora richiesta una seconda password usa e getta , pre-distribuita direttamente al cliente, od inviatagli mediante un SMS contemporaneo.

    In questa incarnazione di CMS, un aspetto particolarmente rilevante è la progettazione del DataBase che memorizza le diverse personalizzazioni e condivisioni di ogni appartenente alla comunità, e le relazioni che intercorrono tra essi.

    Attualmente nella versione 2. Consiste in un dialetto dell'XML, orientato alla descrizione dei contenuti di un sito web, e da questo punto di vista deve molto alle sue origini, legate alle definizione di metadata e RDF.

    Un esempio di RSS 2. La funzione di feed reader viene ad oggi svolta anche da client email e browsers, e questi ultimi riescono ad accorgersi autonomamente della presenza nelle pagine ricevute della URI del feed RSS, nel qual caso ne evidenziano il logo all'interno della propria barra degli indirizzi. Un approccio simile ma diverso è quello degli aggregatori , che pure raccolgono i feed RSS provenienti da fonti diverse, ma li compongono a formare una nuova pagina web, i cui contenuti hanno origine a partire dai diversi feed a cui l' aggregatore è iscritto.

    D'altra parte, la formalizzazione di meccanismi di descrizione sommaria dei contenuti accessibili via web, è altrettanto utile ai fini della indicizzazione di siti strutturati da parte di motori di ricerca: a tale scopo, si è verificata la convergenza su di un insieme di tag XML definiti per questo scopo, ed identificati come sitemap.

    Questo termine nasce dalla contrazione o dalla sinergia? Si tratta della ricezione in differita di contenuti multimediali audio, video preregistrati, ed annunciati per mezzo di feed RSS o Atom. In RSS 2.

    In Atom , viene usato allo stesso scopo il termine enclosure , come possibile valore dell'attributo rel che sta per relazione dell'elemento link. Da citare infine l'esistenza di programmi applicativi es.

    Miro e Boxee che, facendo anche uso di feed podcast, consentono di trasformare il computer in una sorta di WebTV mediante la quale realizzare una scaletta di contenuti multimediali da fruire sequenzialmente, come avviene con il normale apparecchio televisivo.

    In questo modo, il client potrà recuperare la copia dell'oggetto richiesto direttamente presso l'elemento di replica a lui più prossimo, evitando di sovraccaricare la rete internazionale di transito con richieste spesso uguali, e provenienti da client topologicamente vicini tra loro. Sebbene questa illustrata possa sembrare la classica funzione da far svolgere ad un elemento proxy , in questo caso i contenuti da replicare in prossimità del client non sono qualsiasi, ma sono solo quelli per i quali è previsto il servizio.

    Un esempio di CDN è l'insieme dei mirror proposti come siti alternativi da cui scaricare un determinato contenuto, e predisposti da organizzazioni come Sourceforge. Nella sua forma più basilare, al client che richiede il download di un contenuto viene visualizzata una pagina, in cui si offre di scegliere tra un elenco di siti alternativi per il download.

    Attualmente, si tende ad evitare che l'umano seduto davanti al browser debba scegliere di sua iniziativa, proponendo direttamente una scelta determinata dall'esito di servizi di geolocalizzazione basati su di una mappatura approssimata associata all'indirizzo da cui proviene la richiesta, come ad esempio quelli offerti da Maxmind , usati ad esempio da FlagFox.

    La rete eDonkey2000

    Come fatto già notare, delegare a dei dispositivi di replica la consegna dell'oggetto richiesto all'utente finale è molto simile a quanto ottenibile mediante un proxy , che intercetta la richiesta originaria perché si trova sul suo stesso percorso, oppure che è esplicitamente designato dal client a svolgere il ruolo di proxy.

    In una CDN, invece, si tenta di instradare la richiesta stessa del client, verso l'elemento di replica più idoneo ossia più prossimo al client , che si occuperà quindi di servirla. Mentre presso wikipedia troviamo una breve panoramica della problematica, la RFC illustra alcuni metodi comunemente in uso, e presso globule troviamo una trattazione assai più approfondita.

    E' il sistema di instradamento della richiesta adottato più o meno da Akamai , che gestisce un nutrito insieme di surrogati , dispiegati per i quattro angoli del pianeta, e che rivende l'uso del servizio a chi intende farne uso. Il suo utilizzo si basa nell'identificare la URI dell'oggetto da distribuire con un nome a dominio per il quale la stessa Akamai è autorevole.

    Quando un client ne farà richiesta, il DNS autorevole di Akamai risolve l'indirizzo applicativo dell'oggetto con l'indirizzo IP associato all'elemento di replica più prossimo al client, in base alla conoscenza dell'indirizzo IP del DNS a cui il client ha inoltrato la richiesta di risoluzione originaria, e che per effettuare la ricorsione, ha contattato il DNS di Akamai.

    Ognuno dei surrogati, quindi, dovrà identificare la copia dell'oggetto mediante la medesima sezione path della URI che lo identifica. In questo caso, l'instradamento della richiesta è attuato dal portale a cui si rivolge il client, in base all'indirizzo IP del client stesso, noto al portale al momento della ricezione della richiesta. Dopo aver inoltrato questa informazione alla entità di gestione della CDN, in modo che questa individui il nodo di replica più idoneo per quel client, il portale risponde alla richiesta, indicando la URI relativa alla copia dell'oggetto localizzata presso il surrogato indicato dall'entità di controllo.

    In tal caso se ci fosse un solo e unico server ad erogare i contenuti verso tutti i player, questo inevitabilmente dopo qualche migliaio di connessioni saturerebbe la propria banda di uscita, rendendo matematicamente impossibile raggiungere bacini di audience dell'ordine dei milioni di persone, come è invece possibile con le trasmissioni radio.

    Una soluzione a questo problema in realtà esisterebbe, ed è quella basata sulla modalità di istradamento multicast , che potrebbe realizzare un albero di distribuzione dei contenuti basato sulla replica da parte dei router di Internet dei pacchetti in arrivo, verso ognuna delle diverse destinazioni reti in uscita, presso le quali è noto che ci siano ricevitori attivi.

    Alcune considerazioni hanno ostacolato l'interconnessione dei protocolli di routing multicast tra ISP differenti, e reso non percorribile questo approccio. Quindi, un protocollo di routing se abilitato provvede a propagare tra i router di Internet l'informazione che qualcuno è in ascolto per quel gruppo, in modo che i router memorizzino, per ogni gruppo, su quali interfacce si è manifestato interesse per la ricezione.

    Per un approfondimento, vedi l'appendice. A questo punto, se un computer inizia a trasmettere pacchetti che hanno il gruppo ossia l'indirizzo IP multicast come destinazione , questi vengono inviati dal default gateway usato dalla sorgente se partecipante al routing multicast verso le interfacce di uscita dalle quali è arrivata la notizia che più giù qualcuno li vuole: lo stesso avviene anche per gli altri ruoter, e voilà!

    Notiamo ora due cose:. Dato che i nodi di replica di una CDN sono sparsi in giro per Internet, e che i contenuti possono essere distribuiti tra gli stessi, quel che si ottiene è una sorta di rete sovrapposta Overlay Network , che sfrutta i collegamenti di Internet per permettere lo scambio dei contenuti tra i nodi dell' Overlay.

    La differenza tra questi ultimi due termini risiede nel fatto che con ALM si indica il caso in cui i nodi dell'Overlay sono realizzati dagli stessi computer situati presso gli utenti finali: per questo motivo, un ALM viene anche indicato come End Sytems Multicast.

    Al contrario, il termine Overlay Multicast è usato per identificare il caso in cui i nodi dell' overlay sono disposti direttamente nella core network , dunque sotto il coordinamento degli stessi ISP, permettendo di realizzare un albero di distribuzione molto più efficente, anche per merito di un maggior fan-out di uscita per ogni nodo, in modo da limitarne di molto la profondità.

    Data l'importanza dell'argomento per lo sviluppo di internet in campo telemediale, si è formato un gruppo di lavoro IRTF, SAMRG Scalable Adaptive Multicast Research Group , nei cui atti del 66 o meeting IETF , troviamo una interessante survey sull'argomento, mentre è in corso di perfezionamento un primo draft sull'argomento.. In termini molto generali, le reti p2p sono caratterizzate dalla adozione di un metodo di indirizzamento di strato applicativo autonomo e indipendente dal DNS , e si distinguono tra loro in base ai metodi utilizzati per risolvere una serie di problemi:.

    Relativamente agli ultimi due punti, spesso gli oggetti da condividere sono suddivisi in sotto-parti dette chunks , consentendo a chi li richiede di scaricarli in contemporanea dai diversi altri peer che ne hanno annunciato la disponibilità. Le reti peer to peer possono inoltre essere classificate in base alla loro topologia, come.

    E' il nome di un protocollo peer to peer nato per consentire il download contemporaneo di uno stesso file da parte di un numero molto elevato di clients, senza per questo sovraccaricare il sito di origine, in quanto tutti i clients cooperano nello scambiarsi tra di loro parti di file già scaricati, senza doverle richiedere di nuovo alla sorgente.

    Il file è suddiviso in parti di dimensione ridotta per facilitare le operazioni di scambio tra i peer. Inizialmente, deve essere presente almeno un peer detto seed che detiene una copia completa del file. Ci sono due applicazioni che lavorando insieme danno vita alla rete ed2k: il server ed il client. Un server è quello al quale i client si connettono per cercare e trovare altri utenti dai quali scaricare files.

    Il server è come un elenco telefonico. I Client 'guardano' in esso per trovare altri client con i files che vogliono. Nessun file passa attraverso il server. Ricerca : Ogni client è connesso ad un server come suo server principale. Informa questo server circa i files che sta in quel momento condividendo. Ogni server conserva un elenco di tutti i files condivisi da tutti i client connessi ad esso. Quando un client compie una ricerca invia la richiesta di ricerca al suo server principale.

    A questo punto cerca corrispondenze in relazione alla ricerca in tutti i files che conosce e restituisce i risultati al client. Quando clicchi su estendi ricerca o ricerca globale la tua ricerca viene inviata al successivo server sull'elenco dei server. Queste richieste ed i risultati vengono spediti via UDP per limitare la banda e l'overhead di connessione per i server.


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