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SCARICARE FIDOCADJ

Posted on Author Nikobar Posted in Sistema


    Scarica FidoCadJ gratuitamente. Nessuna registrazione o login. Disponibile per Windows, MacOSX, Linux e Android. Unisciti a noi nello sviluppo su GitHub!. FidoCadJ è un semplice software gratuito per il disegno tecnico e vettoriale. Disponibile Per MacOSX, Linux, Windows e Android: SCARICA FidoCadJ per Linux. Simple and intuitive 2D vector drawing for electronics and not only. FidoCAD per Windows è giunto alla versione beta. Le versioni x sono caratterizzate dalla possibilità di disegnare e stampare PCB (Printed Circuit.

    Nome: fidocadj
    Formato:Fichier D’archive
    Sistemi operativi: MacOS. iOS. Windows XP/7/10. Android.
    Licenza:Solo per uso personale (acquista più tardi!)
    Dimensione del file: 68.43 MB

    Pages: 1 2 [3]. Darwin Guest. Quote from: MauroTec on Mar 07, , pm. Code: [Select]. Verso i miei 2 cent. Anche secondo me è inutile far scaricare i sorgenti, ricompilarli in locale e ripacchettizzarli.

    Un click destro permette di modificare l elemento Lista dei formati di esportazione disponibili con FidoCadJ Presenza delle frecce sulle estremità di un segmento o di una curva di Bézier, a seconda del codice a Stile delle frecce, a seconda del codice b Funzione dei bit nello stile del testo x. Introduzione In questo capitolo, faremo rapidamente alcune considerazioni su FidoCadJ. In particolare, vedremo qual è la filosofia che vi sta alla base, per poi ripercorrere brevemente le tappe della sua creazione e sviluppo La filosofia di FidoCadJ FidoCAD senza la J alla fine!

    Collezione librerie FidoCad e FidoCadJ

    Purtroppo, il software esiste solo nella versione Windows. Quindi ho voluto dare un piccolo contributo scrivendo FidoCadJ con la J alla fine, questa volta , un editor in Java, capace di visualizzare e modificare i disegni in formato FidoCAD. Il mio scopo è stato quello di fornire una soluzione minimalista alle esigenze di disegno e di sbroglio di semplici circuitini.

    Il tutto rispettando la filosofia del programma originale, che è quella di fornire un mezzo agile e senza troppi fronzoli. Questo è stato fatto fin dove possibile, ma le esigenze degli utenti hanno ben presto portato ad introdurre delle estensioni rispetto al formato originale.

    Per questa ragione, FidoCadJ si distingue dal programma originale per la possibilità di esportare i disegni in diversi formati grafici vettoriali, fra cui il Postscript incapsulato meglio noto come EPS.

    L appendice A descrive brevemente fra le altre cose le procedure di installazione di FidoCadJ nei vari sistemi operativi. Del resto, penso che sia meglio darsi da fare, piuttosto che lagnarsi che sotto un sistema operativo alternativo a Windows non si trova il tal programma.

    Storia di FidoCadJ Sono un appassionato di elettronica da molto tempo. Quando parecchi anni fa ho iniziato ad affacciarmi al mondo dei newsgroup della gerarchia italiana, mi sono accorto 1. Introduzione In realtà, era un pallino che avevo da un pezzo. Non usando più questo sistema operativo da molto tempo, ho deciso di fare uno sforzo per colmare la lacuna esistente. La prima cosa che ho fatto è stata quindi di studiarmi in dettaglio il formato utilizzato dal FidoCAD e scrivere un applet Java chiamata FidoReadJ, capace di interpretarlo e mostrare il risultato all interno di una pagina Web.

    Questo avveniva più o meno verso marzo Qualche mese più tardi, l applet era pubblicata sul sito ed era stata ampiamente testata da una parte della comunità gravitante attorno al gruppo it. Il grosso del lavoro si è protratto in varie fasi da gennaio a luglio FidoCadJ non è quindi un porting di FidoCAD per Windows, ma piuttosto una riscrittura totale del programma.

    A partire dalla versione 0. Molta attenzione è stata fatta per mantenere comunque una compatibilità all indietro, anche se a partire dalla versione 0. La mia scelta di Java è motivata dal fatto che ho cambiato troppe architetture e sistemi operativi negli ultimi anni per ragioni che non sto qui ad elencare ed ho scelto uno strumento che non mi legasse ad una particolare architettura per il futuro. Inoltre, Java era un linguaggio che conoscevo già piuttosto bene, mentre lo stesso non potevo dire di altre soluzioni multipiattaforma.

    Lo sforzo di imparare il framework Cocoa sarebbe probabilmente ripagato da un aspetto migliore del programma sotto MacOSX, ma avrebbe reso il programma non portabile, senza contare che NON sono un informatico ed il tempo che dedico a programmare non lo dedico all elettronica. Del resto, la struttura del codice rivela che io non sono certo un purista di Java e della programmazione ad oggetti e certe soluzioni sono certamente più pragmatiche che eleganti.

    Quello che conta, più che la scelta di questo o quel linguaggio, è secondo me l impressione d uso del programma da parte dell utente finale. Per questo, sono molto attento ai suggerimenti, ed in particolare a scoprire i limiti del programma o i punti in cui è necessario migliorare qualcosa. Per riassumere, non credo che Java sia la panacea di tutti mali e neppure un linguaggio perfetto. Credo tuttavia che molta della sua cattiva nomea sia dovuta a programmi di pessima qualità scritti in quel linguaggio.

    Senza avere pretese di perfezione e restando nell ambito delle mie possibilità informatiche che 1 FidoReadJ è sempre disponibile all indirizzo: 2. FidoCadJ ed il futuro non sono certo illimitate, intendo fare in modo che FidoCadJ NON sia un programma di pessima qualità ed è per questo che ogni commento sull usabilità del programma e su eventuali problemi individuati sarà quanto mai benvenuto.

    Del tempo che dedico a FidoCadJ, solo una metà circa è dedicata al lavoro del codice. Il resto è costituito dalle risposte alle domande degli utenti e dal lavoro sulla documentazione. Se vi va, potete anche partecipare al forum di FidoCadJ, scrivere una recensione del programma, suggerire miglioramenti e segnalare bug.

    Il punto da cui partire è la pagina SourceForge: FidoCadJ ed il futuro Nell aprile , sono capitato quasi per caso in una discussione all interno del forum del noto portale Un utente, Giancarlo Boletti, peraltro piuttosto famoso in diversi altri ambiti, ha proposto di integrare uno strumento di editing degli schemi elettrici direttamente all interno del forum, come già era stato fatto con L A TEX. Dato che veniva menzionato FidoCadJ, mi sono iscritto al sito e mi sono offerto di collaborare.

    Il motore del forum si occupa di lanciare FidoCadJ in maniera silenziosa sul server e recuperare un immagine convertita. In questo modo, chi solo legge la discussione non deve avere nulla di installato per vedere l immagine. La figura 1. In questo caso, dato che il server era attrezzato per far funzionare programmi in Java, è stata sviluppata la classe FidoReadPHP, una sorta di interprete scritto in PHP.

    Introduzione Figura 1. Con un altro, si accede immediatamente al codice pronto da essere nuovamente modificato con FidoCadJ. FidoCadJ ed il futuro Figura 1. Il risultato è simile a quanto si è ottenuto su anche se le potenzialità grafiche delle librerie del PHP sono parecchio limitate rispetto a quanto offre Java.

    Credo che il futuro di FidoCadJ non sia di diventare sempre più complesso alla stregua di altri programmi di CAD elettronico, ma piuttosto vada curata sempre di più la possibilità di integrazione con gruppi di discussione e portali tecnici. L esperienza ha mostrato che questo è possibile e l entusiasmo degli utenti suggerisce che questa è la via da percorrere, proprio nello spirito dell idea originale che ha fatto nascere il primo FidoCAD.

    Usare FidoCadJ dovrebbe essere abbastanza intuitivo per chi abbia già usato un programma di disegno vettoriale. L aspetto con MacOSX è mostrato nella figura 2. Nella barra dei comandi in alto , si trovano le funzioni più utilizzate, che permettono di creare e modificare un disegno. La tabella 2. Noterete che una volta che viene premuto un bottone, questo rimarrà premuto fino a quando non si selezionerà un altra funzione dalla barra.

    Nella barra, è possibile scegliere quale elemento di disegno verrà introdotto. La barra dei comandi è parzialmente personalizzabile. Le icone sono inoltre disponibili in due formati selezionabili a piacere.

    Le figure 2. Nella seconda riga, a partire da sinistra si vedono le impostazioni di zoom ed i bottoni Adatta, Mostra griglia e Blocca sulla griglia. Il primo permette di selezionare automaticamente le impostazioni di zoom più adatte a mostrare la totalità del disegno. Il secondo permette di selezionare se mostrare oppure no la griglia. Il terzo permette all utente di scegliere se desidera allineare gli elementi alla griglia durante l introduzione, oppure no.

    Sulla destra, sono mostrati sotto forma di albero gli elementi chiamati macro delle librerie caricate nel programma. Basta selezionare un elemento della libreria e poi fare click nel disegno per poterlo inserire. Le librerie di FidoCAD includono tutti i simboli 1 Per avere maggiori informazioni sul formato con cui gli elementi del disegno vengono memorizzati, riferitevi alla sezione Tranne su MacOSX, in cui questa voce si trova nel menu FidoCadJ e si chiama Preferenze.

    Gli strumenti di disegno Figura 2. Nell appendice A, sono descritte le peculiarità della versione specifica per Macintosh. Figura 2. Click e trascinare per selezionare più elementi in un area. R per ruotare la selezione. S per specchiare la selezione. Doppio click su un elemento per modificarne le proprietà. Zoom Click con il pulsante sinistro per aumentare lo zoom. Click con il pulsante destro per diminuirlo. Sposta Click e spostare il mouse per scorrere la porzione visualizzata.

    L Linea Linea o una serie di linee. Esc, click destro o doppio click sinistro per terminare l introduzione. T Testo Riga di testo. B Bézier Curva di Bézier. P Poligono Poligono pieno o vuoto. Doppio click o Esc, per terminare l introduzione dei vertici. K Curva Curva spline naturale cubica aperta o chiusa. E Ellisse Ellisse pieno o vuoto tener premuto Control per ottenere un cerchio.

    G Rettangolo Rettangolo pieno o vuoto. C Connessione Connessione elettrica in uno schema. I Pista Pista di circuito stampato. Z Piazzola Piazzola per circuito stampato. Tabella 2. Un click destro permette di modificare l elemento. Disegniamo un semplice schema elettrico Figura 2.

    Usando le frecce su e giù, è possibile navigare all interno di tutti gli elementi trovati. La figura 2. All interno della finestra, è possibile modificare ogni aspetto coordinate, rotazione Naturalmente, l aspetto non sarà sempre il medesimo, poiché le informazioni che possono venir modificate dipenderanno dall elemento grafico che si sta modificando Disegniamo un semplice schema elettrico Per capire come va usato il programma, procederemo a disegnare un semplicissimo schema elettrico, come quello mostrato in figura 2.

    Iniziamo quindi ad introdurre nel disegno i simboli dei due transistor, che sono un po il cuore del nostro schema. Per fare questo, dovremmo utilizzare le macro a disposizione nella libreria standard, che è caricata per default e si trova sulla destra del programma.

    La macro che ci serve è chiamata NPN senza schermo e si trova nella categoria Diodi e transistor, all interno della Libreria standard. Facendo click per selezionare la macro desiderata, è poi possibile introdurla dove si vuole all interno del disegno il programma mostra un anteprima , facendo click una seconda volta nella posizione voluta. A questo punto, dovremmo trovarci davanti una situazione simile a quella mostrata nella figura 2.

    Una cosa che si nota subito è che il transistor bipolare sulla sinistra non è orientato 9. Il disegno con FidoCadJ Figura 2.

    Basta fare click su Seleziona, nella barra degli strumenti, selezionare il transistor apparirà verde, con tre punti di controllo identificati da dei quadratini rossi e poi premere S per specchiarlo. Un altra possibilità è quella di premere il tasto S prima di introdurre il transistor nel disegno, quando questo è già stato selezionato nella lista dei simboli.

    Otterremo quindi il risultato visibile in figura 2. Utilizzando lo strumento Linea nella barra degli strumenti, potremo completare qualche connessione elettrica, fino ad accorgerci di aver cominciato lo schema un po troppo vicino ai bordi dell area di disegno. Poco male: in modalità Seleziona, potremo fare click in alto a sinistra e, sempre tenendo premuto il pulsante sinistro del mouse, trascinarlo in basso a destra.

    Apparirà un rettangolo con i bordi verdi, che indicherà che stiamo cercando di selezionare d un colpo tutti gli elementi al suo interno. Dato che dobbiamo spostare tutto quello che abbiamo disegnato fino ad ora, dovremmo selezionarli dapprima tutti come si vede in figura 2. A questo punto, basterà, sempre in modalità selezione, fare click su un elemento qualsiasi selezionato e trascinare tutto lo schema nella posizione voluta.

    Quest ultimo, andrà ruotato per fargli assumere l orientazione voluta. Basterà selezionarlo e premere R fino ad ottenere il risultato desiderato.

    Dovremmo quindi avere qualcosa di simile alla figura 2. Manca ora solo l introduzione delle stringhe di testo e della freccia rappresentante il verso della corrente. Per quest ultima, c è la macro Freccia, in Libreria stan- Per il testo, bisogna usare il bottone Testo nella barra dei comandi e cliccare nel disegno alla posizione desiderata.

    Verrà introdotto un testo String, di cui potranno essere modificate le caratteristiche, facendovi doppio click in modalità selezione. Riferitevi alla figura 2. Il nome e il modello del transistor utilizzato una coppia di transistor, in realtà sono specificati all interno dei campi Name e Value che si ottengono facendo doppio click in modalità Selezione sulla macro. Il circuito finito è mostrato in figura Per chi fosse curioso, ecco a cosa assomiglia il codice che descrive il circuito.

    Per vederlo, basta selezionare Testo del circuito dal menu Circuito. Il tutto è pronto per essere copiato ed incollato su un messaggio di posta elettronica, in un newsgroup, oppure un forum. Vedere il paragrafo 3. Non è comunque obbligatorio passare per la finestra Testo del circuito ; basta I layer infatti selezionare il disegno nell editor ed incollarlo nel testo che si sta scrivendo: apparirà il codice automaticamente.

    Il comportamento per default è di applicare questa traslazione per differenziare gli elementi copiati da quelli originali. Il disegno finale sarà dato dalla sovrapposizione di più layer, che verranno sovrapposti come fogli di acetato. Questo modo di lavorare è comune a molti sistemi di disegno elettronico, perché permette facilmente di rappresentare le diverse parti che poi verranno sovrapposte, per esempio in un circuito stampato.

    FidoCadJ permette di utilizzare 16 layer, che sono numerati da 0 a La funzione di ogni layer è basata su una convenzione ed in particolare, il layer zero sarà quello utilizzato per gli schemi elettrici, il layer 1 per il rame lato saldature, il layer 2 per il rame lato componenti ed il layer 3 per le serigrafie.

    I restanti layer non sono associati ad una specifica funzione e potete usarli come meglio credete. L ordine dei layer è importante. In particolare, i layer con numero più basso vengono disegnati per primi. Disegni presenti su layer successivi potranno coprire quindi quanto presente sui layer più bassi La griglia L unità logica di FidoCadJ è di 5 mils micron e non si possono avere mezze unità, nel senso che le coordinate di qualsiasi elemento grafico devono per forza essere intere.

    Questo permette di ottenere una risoluzione sufficiente per disegnare uno schema elettrico e la maggior parte dei circuiti stampati. Per questa ragione, sono presenti due bottoni, Mostra griglia e Blocca sulla griglia, che permettono appunto di mostrare il reticolato utilizzato e di attivare o meno l operazione di aggiustamento sui punti della griglia.

    Per impratichirsi con tutto quanto visto fino ad ora, il modo migliore è vedere come fare a disegnare un circuito stampato usando FidoCadJ. A differenza di altri programmi di CAD elettrico che sono indubbiamente molto potenti, ma anche piuttosto difficili da usare, FidoCadJ fornisce sostanzialmente una versione elettronica dei vecchi trasferibili R Ovviamente, il fatto di lavorare su un calcolatore permette di beneficiare di tutta la flessibilità offerta dal mezzo.

    Bisogna notare che il progetto di un circuito stampato, specie se complesso, non è affatto un compito semplice. Esistono, è vero, autoplacer ed autorouter che promettono miracoli nei depliant illustrativi dei grandi CAD, ma è indubbio che si tratti di un lavoro in cui l intelligenza e l esperienza giocano ancora un importanza fondamentale.

    FidoCadJ costituisce un sistema molto rapido ed immediato per disegnare piccoli circuiti stampati su scala casalinga. Vedremo qui brevemente come fare per disegnarne uno semplicissimo, ma completo. Quello che consiglierei a chi si accinge a fare questo lavoro è di avere già un idea abbastanza precisa di dove piazzare i componenti e come far passare le piste di modo che si incrocino il meno possibile.

    Qui bariamo un po ed iniziamo direttamente dal risultato che vogliamo ottenere, mostrato in figura Si tratta di un semplice circuito di un amplificatore ad emettitore comune realizzato attorno ad un NPN, tipo BC o similari. Sarà utile immaginarsi la piastra come se la vetroresina fosse trasparente, guardando da sopra il circuito, dal lato componenti.

    A questo proposito, è utile la serigrafia dei componenti che aiuterà a non perdersi nei collegamenti, anche se magari in un progetto casalingo non verrà riportata sulla vetroresina. Disegniamo un semplice circuito stampato Figura 2. Per fare questo, basta utilizzare la primitiva rettangolo avendo dapprima selezionato il layer in cui questo va introdotto. Si dovrebbe ottenere il risultato mostrato in figura Si possono quindi introdurre le regioni ramate che forniranno l alimentazione positiva e negativa.

    Fate attenzione a specificare anche il layer corretto, che è il numero 1, ovvero il rame lato saldature. Avrà probabilmente la dimensione corretta. Ricordiamoci in fondo che FidoCadJ nasce dai trasferibili Con un po di attenzione, dovrebbe essere possibile ottenere il risultato mostrato in figura Bisognerà poi completare le connessioni elettriche utilizzando la primitiva PCB line. Ho scelto di utilizzare uno spessore di 10 unità 1,27 mm , che è una larghezza comoda, per esempio per facilitare le saldature.

    Attenzione alle larghezze delle piste: quella che sembra un autostrada sullo schermo si rivelerà nella realtà dannatamente stretta e pronta a scollarsi dalla vetroresina durante la saldatura.

    È molto semplice aggiungere una nuova lingua. Nel caso, fatevi sentire! C è anche bisogno di lavoro per tradurre le librerie almeno quelle standard , nonché questo manuale. Ci rendiamo conto di aver bisogno di alcuni connettori: per far entrare il segnale, per prelevarlo e per l alimentazione.

    Possiamo tranquillamente utilizzare un footprint previsto per un condensatore al poliestere. Mettiamo anche la scritta sul lato superiore. Per scrivere sul lato rame, oltre a selezionare il layer corretto, sarà necessario specchiare le scritte. Questo lo si fa agevolmente all interno della solita finestra delle proprietà a cui si accede facendo doppio click in modalità selezione sulla stringa da modificare. Sarà necessario fare qualche prova per ottenere le dimensioni dei caratteri corrette.

    A questo punto, l unica cosa che manca è il testo con i nomi dei componenti, che si potrà introdurre sul layer 3, dedicato alla serigrafia.

    Il programma con il circuito terminato è mostrato in figura Una volta concluso il lavoro, bisognerà probabilmente stampare il risultato su lucido da proiezione, per poi utilizzare il bromografo, oppure metodi tipo stira e ammira. Per fare questo, bisogna dapprima rendere invisibili tutti i layer che non si vogliono stampare. Nel nostro caso, basterà rendere invisibile il layer 3, con le serigrafie. Il programma mostrerà solo il rame lato saldature.

    Bisognerà quindi stampare quanto si vede sullo schermo NON adattarlo alla pagina, ovviamente, per rispettare le dimensioni fissate e selezionando la stampa in bianco e Potrà essere utile specchiare il disegno, a seconda della tecnica che userete poi per fabbricare il circuito stampato.

    CC50 Disegniamo un semplice circuito stampato Darwin Ampli Esempio Figura 2. FidoCadJ offre a partire dalla versione la possibilità di piazzare arbitrariamente un righello nella zona di lavoro per facilitare queste cose. La lunghezza totale misurata da FidoCadJ è mostrata in unità logiche ed anche in millimetri. Questo è utile quando il disegno viene stampato in scala , com è il caso per i circuiti stampati Frecce e stili di tratto A partire dalla versione 0. Vengono introdotti anche alcuni stili di tratto tratteggiati, per facilitare i disegni tecnici.

    La Esportazione Figura 2. Facendo doppio click su quest elemento, la finestra dei parametri che viene mostrata è visibile in figura Si nota che l opzione Arrow at start freccia all inizio è spuntata. Il programma disegnerà una freccia orientata correttamente nel primo punto che definisce la curva.

    Vi sono alcuni stili di freccia e di tratto diversi nelle liste attivabili in corrispondenza delle voci Arrow style e Dash style. Fate qualche prova per capire come funziona la cosa. La possibilità di scegliere un tipo di tratto e di aggiungere delle frecce alle linee non era mai stata prevista nel formato FidoCAD. Quando si sceglie di utilizzare un estensione FidoCadJ bisogna avere ben chiaro in testa cosa si sta facendo.

    In questo modo, sarà impossibile introdurre elementi grafici non previsti da FidoCAD e si otterranno disegni perfettamente compatibili con quest ultimo.

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    Per maggiori informazioni, consultate il paragrafo Esportazione Una delle cose che mi interessa maggiormente di FidoCadJ è la possibilità di creare piccoli schemi ad uso tipografico. Per questa ragione, ho cercato di permettere Si noti la possibilità di specificare un nome ed un valore per quasi ogni elemento del disegno. Opzioni linea di comando l esportazione di disegni anche sotto diversi formati grafici.

    Per esportare il disegno corrente, basta selezionare la voce Esporta verso file grafico del menu File. Per ogni formato, viene specificato espressamente se Un formato vettoriale il formato è vettoriale, oppure bitmap all interno della tabella 2.

    Disegnare circuiti con FidoCad e FidoCadJ

    Qualora fosse possibile, conviene prediligere sistematicamente l utilizzo di formati vettoriali per l esportazione, di modo da ottenere i migliori risultati possibili in tutte le situazioni.

    La risoluzione utilizzata e l opzione Anti aliasing non vengono utilizzate durante l esportazione in un formato vettoriale, mentre invece diventa possibile decidere un fattore di scala.

    L opzione Bianco e nero permette di stampare ogni layer visibile in nero pieno. Questo è importante quando si debbano per esempio preparare delle pellicole ad uso tipografico, oppure da passare al bromografo. Questo vuole dire che verranno esportati in maniera identica all originale solo i disegni che utilizzano alcuni fra i font standard tipo 1 a 14 punti: Courier: Font con grazie a spaziatura fissa.

    Vengono convertiti automaticamente in Courier anche le scritte effettuate in Courier New.

    Times: Font con grazie a spaziatura proporzionale. Un formato bitmap lavora su una matrice di punti. Helvetica: Font senza grazie a spaziatura proporzionale. Vengono convertite Symbol: contiene simboli vari.

    Tra l altro, questi font sono praticamente di sicuro disponibili ovunque, quindi è una buona idea utilizzarli sistematicamente Opzioni linea di comando Il programma viene distribuito sotto forma di file.

    Da scaricare! FidoCadJ è un ottimo programma gratuito per disegnare circuiti elettronici, il programma è in italiano. FidoCadJ consente di lavorare su collezioni di simboli contenuti in librerie.

    A questo link , ad esempio, ne troverete alcuni come: schemi elettrici, footprint per piastre, simboli per schemi elettrici, connettori Usb,transistor, induttori, trasformatori, ecc…. Leggi anche: i migliori autocad gratis da scaricare.

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