Kurdistanonline.net

Kurdistanonline.net

SCARICA REATTORE LAMPADA

Posted on Author Vozilkree Posted in Ufficio


    Contents
  1. Reattori elettronici non dimmerabili per lampade fluorescenti
  2. Il principio di funzionamento: generazione di luce mediante scarica di gas
  3. Altri articoli simili
  4. Reattori e accenditori per lampade a scarica

La lampada a scarica è un tipo di lampadina basata sull'emissione luminosa per luminescenza L'alimentatore tradizionale è composto da un induttore (o reattore) e un dispositivo di innesco (starter). L'utilizzo di un induttore consente di​. Era pubblicizzata come una sodio ad alta pressione. Mi è arrivato un reattore per una HPS (sodio) da W, ma la lampada è una HPL da Il reattore e l'accenditore sono indispensabili per l'accensione di lampade a scarica di tipo ioduri metallici o lampade al sodio alta pressione. Per lampade a vapori. Scopri un'ampia gamma di reattori per lampade a scarica dei marchi più alti. Approfitta di: | Prezzi bassi | Spedizione rapida | Garanzia estesa |.

Nome: reattore lampada
Formato:Fichier D’archive
Sistemi operativi: Android. iOS. MacOS. Windows XP/7/10.
Licenza:Solo per uso personale (acquista più tardi!)
Dimensione del file: 21.30 Megabytes

Possono essere presenti elettrodi supplementari per l'innesco. Solitamente le lampade a bassa pressione sono a forma di tubo diritto o curvato a U, mentre le lampade ad alta pressione sono costituite da una piccola ampolla di quarzo adatto a resistere a temperature più elevate. L'emissione luminosa è monocromatica o limitata alle righe di emissione spettrale del gas contenuto, se questo è a bassa pressione.

Possono essere necessari diversi minuti perché la lampada inizi a produrre una luce accettabile e in molti casi questo è un limite. La tensione di rete non è sufficiente per innescare la scarica, per cui è necessario provvedere con opportuni circuiti a provocare una prima ionizzazione del gas. In altri tubi è presente un elettrodo di innesco posto a brevissima distanza da uno dei due elettrodi ordinari: questo elettrodo viene brevemente alimentato con la normale tensione di rete che, data la distanza ridotta, è ora sufficiente per innescare un piccolo arco; il riscaldamento e l'emissione di ioni e radiazioni provoca l'innesco del restante gas.

Un ulteriore metodo per accendere la lampada è quello di sottoporla a un campo elettromagnetico ad alta frequenza, da decine di kilohertz a molti megahertz.

Grazie al loro metodo di funzionamento, offrono un notevole vantaggio rispetto agli alimentatori convenzionali. Tra i vantaggi principali si possono citare la semplicità di gestione, il minore consumo di energia, l'influenza positiva sulla vita utile della lampada e sulla qualità della luce e la disinserzione sicura e controllata della lampada al termine della sua vita utile. Queste lampade non devono essere utilizzate in impianti con unità di accensione esterna.

Tutte le altre lampade a scarica devono essere accese da un'unità supplementare. L'accenditore deve pertanto spegnersi dopo un certo periodo di accensioni non riuscite, oppure si deve optare per un accenditore con temporizzatore.

Riaccensione a caldo Le normali tensioni di accensione fino a 5 kV non consentono la riaccensione immediata di una lampada ancora calda.

Reattori elettronici non dimmerabili per lampade fluorescenti

Livelli di potenza maggiori richiedono tempi di raffreddamento notevolmente maggiori. Possono essere presenti elettrodi supplementari per l'innesco. Solitamente le lampade a bassa pressione sono a forma di tubo diritto o curvato a U, mentre le lampade ad alta pressione sono costituite da una piccola ampolla di quarzo adatto a resistere a temperature più elevate.

L'emissione luminosa è monocromatica o limitata alle righe di emissione spettrale del gas contenuto, se questo è a bassa pressione. Possono essere necessari diversi minuti perché la lampada inizi a produrre una luce accettabile e in molti casi questo è un limite.

La tensione di rete non è sufficiente per innescare la scarica, per cui è necessario provvedere con opportuni circuiti a provocare una prima ionizzazione del gas. In altri tubi è presente un elettrodo di innesco posto a brevissima distanza da uno dei due elettrodi ordinari: questo elettrodo viene brevemente alimentato con la normale tensione di rete che, data la distanza ridotta, è ora sufficiente per innescare un piccolo arco; il riscaldamento e l'emissione di ioni e radiazioni provoca l'innesco del restante gas.

Il principio di funzionamento: generazione di luce mediante scarica di gas

Un ulteriore metodo per accendere la lampada è quello di sottoporla a un campo elettromagnetico ad alta frequenza, da decine di kilohertz a molti megahertz. Una volta innescata la scarica con uno dei metodi descritti, questa si propaga a valanga a tutto il gas, il quale si mantiene ionizzato indefinitamente. In condizioni di regime la tensione ai capi del tubo si mantiene a valori più bassi della tensione di rete e non è più necessario l'intervento dei circuiti accenditori.

Alimentatore elettromagnetico[ modifica modifica wikitesto ] L'alimentatore tradizionale è composto da un induttore o reattore e un dispositivo di innesco starter.

Altri articoli simili

L'utilizzo di un induttore consente di implementare due importanti funzioni: durante la fase di accensione, in combinazione con lo starter, consente di ottenere una sovratensione che innesca la scarica nel gas; nel funzionamento a regime agisce come limitatore di corrente, in quanto a scarica innescata il tubo diviene un percorso a bassissima impedenza.

La tensione di rete a volt non è sufficiente a innescare la scarica a freddo, per cui occorrono circuiti ausiliari che intervengano all'accensione.

A questo scopo gli elettrodi dei tubi sono spesso costituiti da un filamento le cui estremità sono riportate su contatti elettrici esterni. Un dispositivo, lo starter, alimenta i filamenti con la tensione di rete per un breve tempo, provocandone il riscaldamento e quindi favorendo l'innesco della scarica.

Reattori e accenditori per lampade a scarica

I filamenti incandescenti infatti emettono elettroni avviando la ionizzazione del gas. Lo starter è sostanzialmente un interruttore, racchiuso in una piccola ampolla contenente gas rarefatto, in cui il contatto mobile è costituito da una lamina bimetallica che si deforma riscaldandosi.

Nel caso l'accensione non andasse a buon fine, l'accenditore ripete la procedura appena descritta Un approccio alternativo consiste nel fornire al tubo una tensione elevata di migliaia di volt da un trasformatore.

Si elimina la necessità di riscaldare i filamenti e si possono alimentare tubi molto lunghi.

Ogni alimentatore produce una corrente di scarica, che viene dispersa attraverso il conduttore di terra. Il funzionamento di tipo induttivo degli alimentatori elettromagnetici comporta un fattore di potenza basso, che raggiunge spesso valori tra 0,3 e 0,6.

È necessario, quindi, installare un condensatore di rifasamento per riportare il fattore di potenza a 0,9. Alimentatore elettronico autoscillante[ modifica modifica wikitesto ] L'alimentatore elettronico autoscillante semplifica notevolmente la gestione delle lampade fluorescenti rispetto a un alimentatore elettromagnetico.

Grazie a una tensione di innesco interna l'impiego dello starter diviene superfluo, inoltre non è necessario alcun rifasamento , poiché il fattore di potenza è già superiore a 0, Gli apparecchi che montano un alimentatore elettronico consentono un funzionamento più economico, poiché necessitano di un assorbimento di potenza del sistema decisamente minore rispetto alle applicazioni tradizionali con alimentatori induttivi a parità di illuminazione.

Alcuni costruttori di alimentatori forniscono il numero massimo di alimentatori collegabili in funzione del tipo di interruttore di protezione utilizzato. Molto diffuse sono anche le lampade dette fluorescenti compatte a risparmio energetico , costituite da un tubo fluorescente di piccolo diametro abbinato a un circuito elettronico di alimentazione.

Il tutto è montato su uno zoccolo a vite simile a quello delle normali lampadine , al cui posto possono essere montate.

Alimentatore elettronico a componenti integrati[ modifica modifica wikitesto ] Questo alimentatore utilizza circuiti integrati compreso un oscillatore programmabile per il controllo della lampada.

Il circuito risonante la trasforma in un'onda dall'andamento sinusoidale. Ecco come funziona, in breve, una lampada con circuito di controllo elettronico. Tipi più comuni[ modifica modifica wikitesto ] Il fenomeno dell'emissione di luce da parte di una scarica elettrica è stato studiato a partire dalla seconda metà del XIX secolo da scienziati quali Charles Wheatstone e Jean Foucault.


Articoli popolari: